Di Iorio: noi in corsa per cambiare la città No ai vincoli politici

Il candidato dell’asse Febbo-Marzoli presenta le sue 4 liste: «Tutti hanno rinunciato alle loro etichette di partito»
CHIETI. Il candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio presenta le sue quattro liste: 128 candidati di cui 4 consiglieri uscenti. Gli uscenti sono i forzisti Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Maurizio Costa che hanno deciso di seguire l’assessore regionale Mauro Febbo nella scelta di appoggiare Di Iorio, anziché il centrodestra. Per farlo si sono spogliati del simbolo di partito, così come hanno fatto i renziani di Chieti Viva e gli autosospesi del Partito democratico che si sono presentati in Azione democratica. In pratica solo la lista del candidato sindaco è l’unica che non arriva da schieramenti politici preesistenti. Ma in questo Di Iorio non vede nulla di male: si è detto soddisfatto che tutti abbiano rinunciato alle etichette di partito e contento di avere punti di riferimento politici trasversali che possano all’occorrenza aiutare la città. Il candidato sindaco ha anche ringraziato il comitato cittadino ChietiscaloNoi che ha deciso di appoggiare il suo progetto attraverso singole candidature. Dei quattro consiglieri uscenti ha invece sottolineato il ruolo critico giocato all’interno della maggioranza, cosa che gli ha permesso di smentire qualsiasi accusa di «collusione con la vecchia amministrazione». Micomonaco, che ha parlato in rappresentanza della lista Forza Chieti, ha sottolineato a sua volta come loro quattro siano rimasti in maggioranza solo per ragioni di«“coerenza e lealtà». A nome della lista Chieti Viva, organizzata dal capogruppo di Italia Viva Alessandro Marzoli, ha parlato il dirigente della Regione Giancarlo Zappacosta, ex presidente della deputazione teatrale, più volte tra i papabili candidati sindaco: Zappacosta, di area politica di centrosinistra, è direttore del settore Beni e attività culturali della Regione e fa riferimento all’assessore alla cultura Febbo con cui si è trovato, nonostante le opposte idee politiche, e che ha ringraziato sia per gli sforzi fatti da assessore regionale sia per l’impegno a favore della città, per la quale si è sospeso dal suo partito mettendo a rischio la propria carriera politica. Zappacosta ha anche sollevato dubbi sui 6 milioni di euro per la cultura annunciati dal candidato sindaco di centrodestra Fabrizio Di Stefano: «C’è chi dice che già sono pronti i 6 milioni di euro», ha detto, «bene il Fondo di sviluppo regionale 2021-2027 parte in trattativa da ottobre, quindi non si può sapere fin d’ora quali saranno i fondi a disposizione. E alle trattative andrà chi ha credito, vale a dire la Regione e non altri».
Infine hanno parlato l’ex segretario di circolo Pd Luca Caratelli e l’ex consigliere comunale di An Eminda Turli a nome della lista di Azione democratica (formata con pezzi del Pd e con il movimento Azione di Calenda) e della civica di Di Iorio. (a.i.)

