Di Iorio: risveglieremo l’orgoglio

«Tra le priorità assistenza alle famiglie e riqualificazione degli spazi»
CHIETI. Il candidato del polo civico Bruno Di Iorio risponde alle 5 domande che stiamo facendo a tutti i protagonisti della campagna elettorale.
Quali sono i capisaldi del programma?
«Partiamo da economia e lavoro: vogliamo rivitalizzare l’area industriale con un polo infrastrutturale di tecnologie digitali e un incubatore di start up, e sostenere il piccolo commercio con strumenti di detassazione già sperimentati nella no tax area. Vogliamo una città sempre più smart e connessa, costruita su fondamenta rigorosamente digitali. Il Comune sarà protagonista nel campo dell’ecologia e dell’ambiente per garantire ai propri cittadini una più elevata qualità della vita. Puntiamo inoltre su una rinascita culturale della città, anche attraverso la realizzazione di un distretto culturale, in grado di includere poli culturali, a cui sarà associata la creazione di una Theate Cultural Pass per agevolare la fruizione del patrimonio cittadino. Avvieremo un nuovo Piano regolatore con metodo partecipativo. Realizzeremo nuovi parcheggi e infrastrutture per la mobilità».
Quali priorità da affrontare?
«Il welfare municipale, decisivo in questa fase di crisi, peraltro aggravata dalla pandemia. Inoltre, l’impegno nella rigenerazione urbana rappresenterà la sfida dei prossimi anni».
Come potrebbe essere composta la futura giunta?
«Se si vuole davvero il cambiamento al di la delle sterile invocazioni, bisogna che il merito sia un criterio guida. L’amore per la città dev’essere ovviamente un ingrediente fondamentale per prevenire atteggiamenti predatori di chi strumentalizza la città per propri interessi di carriera. Infine, la rappresentatività elettorale sarà un necessario corollario per unire consenso e rappresentanza istituzionale».
Quali sono le prossime iniziative?
«Le prossime iniziative mi vedranno impegnato sul terreno dell’apertura dello spazio politico che stiamo costruendo per gli elettori e su quello dei continui incontro con le persone».
Che giudizio dà degli avversari?
«Rispondo parlando di me e di ciò che davvero mi anima: non mi candido per strumentalizzare i cittadini di Chieti in vista di ritorni personali in termini di opportunità di interessi materiali o di carriera». (a.i.)

