Di Iorio, spunta la quarta lista con i ribelli del Pd

6 Agosto 2020

Sui manifesti compare il simbolo di Azione democratica In prima linea Caratelli, Salvatore, Marino e Barone

CHIETI . Sui cartelloni elettorali del candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio spuntano i simboli delle liste che lo appoggiano. Nella prima versione non c’erano. Ora, invece, si scopre sono 4 e la novità è rappresentata da una lista formata dal gruppo che si è sospeso da Partito democratico per appoggiare Di Iorio: oltre ai simboli delle liste di Forza Chieti (fatta dai forzisti di Mauro Febbo), di Chieti Viva (fatta dal gruppo del consigliere di Italia Viva Alessandro Marzoli), e di Bruno Di Iorio sindaco (la civica del candidato sindaco), c’è il nuovo simbolo della lista Azione democratica. Già dal nome si capisce che la lista è formata dal gruppo fuoriuscito dal Partito democratico e da una componente che fa riferimento ad Azione, il movimento nazionale di Carlo Calenda rappresentato in città da Alessandro Carbone. La parte predominante, però, è quella dei sospesi dal Pd che vede candidati l’ex segretario di circolo Luca Caratelli, gli ex consiglieri comunali Gabriele Salvatore e Marco Marino, e poi Pierluigi Barone, Luciano De Liberato e Matteo Sansone. Con loro c’è anche Valerio D’Amicodatri, ex revisore dei conti del Comune. A sostegno di questa lista c’è l’ex sindaco Francesco Ricci. La candidatura di Di Iorio si rafforza con un altro gruppo proveniente dal centrosinistra, che ha rinunciato alla propria ideologia politica, come hanno fatto sia Febbo che Marzoli.
Intanto, in previsione dell’arrivo del leader leghista Matteo Salvini in città, Di Iorio gli rivolge a mezzo stampa alcune domande sulla scelta di candidare l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano: «Nel dare il benvenuto ad un personaggio di rilievo della politica italiana contemporanea», dice il candidato sindaco medico di famiglia, «da cittadino di Chieti, ritengo doveroso formulare un quesito: la candidatura del dottor Di Stefano a quali criteri risponde? I cittadini di Chieti sono stati coinvolti nella scelta in tal senso? Nella coalizione di centrodestra che governa la città da 10 anni non c’era un esponente rappresentativo della città?».