Di Iorio, teatino tra i dannati di Lampedusa

6 Novembre 2014

E’ iI volontario simbolo del Cisom-Ordine di Malta che da ieri ha la sua sede in città donata dal Comune

CHIETI. Dalla musica al soccorso e recupero dei migranti che arrivano a Lampedusa, dall'orchestra del teatro Marrucino al ruolo di responsabile nazionale della logistica del Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta(Cisom), in prima fila nelle operazioni di salvataggio nel canale di Sicilia. Il trentaquattrenne violoncellista teatino, figlio dell'ex direttore artistico del Marrucino Gabriele Di Iorio, ha fatto del volontariato una passione totalizzante, arrivando ai vertici nazionali del Cisom, inviato a Lampedusa dove i membri dell'Ordine di Malta sono gli unici a poter salire sulle imbarcazioni della Guardia costiera e della Finanza per prestare il primo soccorso ai disperati che sfidano il mare sui barconi della speranza.

Ieri mattina Luigi Di Iorio avrebbe voluto essere in prima fila alla sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Comune e Cisom e al successivo taglio di nastro della sede teatina dell'Ordine di Malta che, manco a farlo apposta, non poteva che essere in piazza Malta. E ci sarebbe stato in prima fila, se non fosse impegnato ancora lì, a Lampedusa. Sarebbe stato pronto come al solito. Come nella mattina del 6 aprile 2009 quando all'alba partì con la squadra teatina alla volta dell'Aquila distrutta dal terremoto. Insieme a lui c'era il teatino Marco Papponetti, attuale caporaggruppamento Abruzzo e Molise, che allora si occupò di coordinare i mille volontari Cisom arrivati da tutta Italia, oltre che da Germania, Svizzera, Austria e Francia, che per quasi un anno gestirono i campi di Poggio Roio e S. Felice D'Ocre. Con loro c'era anche il fotografo teatino Gianluca Cornacchia che ha tradotto quell'esperienza, terribile negli scatti fotografici del libro "L'Aquila fermo immagine" e della mostra "Terremoscatto", visitata ieri nell'atrio della Provincia dalla delegazione arrivata a Chieti per la firma del protocollo. A sottoscrivere l'intesa sono stati il sindaco, Umberto Di Primio, e il direttore nazionale Cisom, Mauro Casinghini. Erano presenti anche il consigliere comunale Stefano Rispoli, che si è occupato concretamente sia del protocollo che del reperimento della nuova sede, e il rappresentante della delegazione Abruzzo e Molise, che afferisce al Gran Priorato di Napoli e Sicilia, Nunzio Di Campli Sanvito.

«La sottoscrizione del protocollo d'intesa» ha detto il sindaco Di Primio «è un importante momento di avvicinamento fra il Comune di Chieti e il Cisom, un sodalizio di grandissimo livello suggellato nella concessione di una sede di proprietà del Comune in piazza Malta». «Il Cisom» ha detto Casinghini «si impegna a garantire un concreto apporto alle attività poste in essere dal servizio comunale di Protezione civile soprattutto per quanto riguarda azioni di soccorso, informazione, educazione, prevenzione e superamento dell'emergenza. In tal senso, il Corpo di soccorso metterà a disposizione della Protezione civile comunale le professionalità, i mezzi e le attrezzature di cui dispone».©RIPRODUZIONE RISERVATA