Di Lorenzo: la riviera sud è in abbandono

Il presidente di Vivere Vasto marina: basta promettere solo telecamere, qui ci vogliono più controlli
VASTO. Tanti gli attestati di stima e solidarietà pervenuti ai ristoratori derubati a inizio anno. Uno dei primi è arrivato da Massimo di Lorenzo, presidente del consorzio di operatori “Vivere Vasto marina”. «Siamo vicini al titolare del ristorante Le Vele in questo difficile momento. A lui come a molti altri che hanno subito furti. È evidente che la sicurezza non abita più da queste parti. Abbiamo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e attendiamo novità ma al tempo stesso a nome di tutti gli associati non posso che esprimere disapprovazione per l’accaduto», dice Di Lorenzo. «I continui furti sono un segnale spiacevole e preoccupante. Ancora una volta i ladri hanno agito ostentando strafottenza e nessuna remora per i danni che avrebbero potuto provocare alla vittima. Il prefetto Antonio Corona insiste nel dire che a Vasto c’è sicurezza. Gli episodi di inizio anno raccontano un’altra cosa», dice Di Lorenzo.
Il presidente degli operatori torna poi a chiedere risposte dalle istituzioni. «Non si può più fare finta che non sia successo niente. Non si può dichiarare che i furti sono sciocchezze. Non si può lasciare il lungomare sud della riviera al buio e nel più completo abbandono. Una zona così scarsamente controllata e buia», sottolinea Di Lorenzo, «è un obiettivo facilissimo per i ladri. Basta promettere solo telecamere. Davanti alle aggressioni della malavita occorre rispondere con controlli mirati delle forze dell’ordine. Per farlo le caserme del commissariato e dei carabinieri devono avere uomini a sufficienza per mandare in giro le volanti. Non bastano le pattuglie dei nuclei anticrimine che arrivano a Vasto due volte la settimana».
Di Lorenzo a nome dei 60 colleghi associati al consorzio Vivere Vasto marina, esprime profonda preoccupazione e delusione e rivolge un appello anche alla Regione. «Vasto marina esiste. I commercianti di qui si sentono abbandonati. I fatti danno loro ragione e ancora una volta smentiscono chi nega l’emergenza», conclude Di Lorenzo. (p.c.)
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