Di Martino perde il ricorso contro il sodalizio che fondò

19 Gennaio 2018

Ortona. Sul sito del “Cammino di San Tommaso” tolti i riferimenti al promotore L’associazione esulta: miope personalismo. L’ideatore: errore di forma, ci riprovo

ORTONA. «Il ricorso è in primis inammissibile e, secondariamente, infondato». È questa la frase chiave con cui il giudice del tribunale ordinario di Chieti - sezione staccata di Ortona, Francesco Turco, non accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Remo Di Martino contro l’associazione “Il Cammino di San Tommaso”, di cui fu il promotore nel 2013. L’ex vicesindaco di Ortona lamentava che la homepage del sito della stessa associazione fosse stata cambiata solo nella parte in cui vi era il riferimento all’ideatore del progetto e al suo nome, eliminandolo completamente. Inoltre contestava l’avvenuta cancellazione anche dal novero dei soci onorari. Di Martino era stato infatti nominato presidente onorario e il suo nome veniva riportato sul sito dove era scritto: «L’associazione Il Cammino di San Tommaso nasce ad Ortona nel 2013, da un’idea dell’avv. Remo Di Martino, con lo scopo di promuovere e valorizzare tutte le eccellenze naturalistiche, religiose, paesaggistiche e culturali dei luoghi collegati dagli itinerari del Cammino di San Tommaso».
«Tanto premesso», si legge nelle quattro pagine firmate dal giudice, «si doleva che la rimozione del proprio nome dalla home page del sito e dal novero dei soci onorari della associazione sarebbe frutto di una strategia ad escludendum della sua persona, tanto da attingerne il nome, l’immagine e la reputazione». Ma per lo stesso giudice Turco il ricorso è inammissibile e condanna Di Martino alle spese di lite in favore dell’associazione. Quest’ultima, difesa dall’avvocato Elio Carlino, esulta: «Il senso di comunità più elevato ha prevalso sul miope personalismo. Chiusa questa triste pagina, ora l'associazione può tornare a occuparsi delle idee e dei progetti che negli anni l'hanno resa un vero e proprio punto di riferimento regionale sul piano della promozione territoriale» commenta il presidente Fausto Di Nella. Da parte sua Di Martino ribadisce: «Ho cercato di reagire a una brutta azione posta in essere nei miei confronti», dice. «Ho difeso e continuerò a difendere Il Cammino di San Tommaso da chi ne ha stravolto il senso, allontanandolo dai suoi ideali. Il giudice ha rilevato un errore di forma ma non è entrato nel merito della vicenda», aggiunge, «cosa che dovrà fare perché non si tratta di sentenza ma di una semplice ordinanza di rigetto dal punto di vista formale, peraltro soggetta a reclamo. Anziché richiedere il provvedimento di urgenza, avrei dovuto fare la causa normale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA