Di Monte e i suoi dichiarano guerra alla colata di cemento

6 Febbraio 2016

CHIETI. Una serie di osservazioni per chiedere l’annullamento della variante urbanistica adottata dal Comune che trasforma l’area di piazza Carafa da zona per servizi a residenziale. E’ stata...

CHIETI. Una serie di osservazioni per chiedere l’annullamento della variante urbanistica adottata dal Comune che trasforma l’area di piazza Carafa da zona per servizi a residenziale.

E’ stata protocollata ieri mattina, ovvero nell’ultimo giorno disponibile, allo sportello del settore lavori pubblici dal comitato “Chieti Scalo Centro” che, nelle scorse settimane, si è costituito ufficialmente eleggendo Roberto Di Monte, ex candidato sindaco della civica “Rinnoviamo Chieti”, quale presidente. Di Monte verrà supportato nell’attività del comitato, che già opera nell’interesse del cuore urbano dello Scalo da quasi due anni, dal vice presidente Angelo Coccia, da Miriam Desiderio (segretaria e tesoriere) e dai consiglieri Massimiano Antonio e Franca Fasoli.

La prima azione del comitato “Chieti Scalo Centro” è stata quella di raccogliere mille e quindici firme per dire no alla nuova colata di cemento che sta per arrivare in piazza Carafa. Dove, nell’ex ufficio postale è stato realizzato, al primo piano, un asilo nido da 30 posti che sarà sormontato da uno stabile di tre piani da destinare ad edilizia sovvenzionata. Di fianco all’ex ufficio postale di piazza Carafa, invece, sorgeranno due palazzine private. «Si perderanno anche preziosi spazi verdi- lamenta Di Monte- che il Comune ha promesso di recuperare nel futuro nuovo cimitero dello Scalo che sorgerà, però, a diversi chilometri di distanza da piazza Carafa». Il comitato “Chieti Scalo Centro” spiegherà le sue motivazioni alla cittadinanza in un banchetto informativo che sarà allestito domani mattina a piazzale Marconi. (j.o.)