ortona. dopo l’azzeramento della giunta 

Di Nardo: è crisi, si torni al voto 

Polemica in Comune sui nuovi assessori: «No a patti sottobanco»

ORTONA. «È una crisi politica». Dai banchi della minoranza anche Angelo Di Nardo si unisce al coro di altri suoi colleghi d’opposizione che hanno così commentato l’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Leo Castiglione. Nonostante il sindaco abbia più volte precisato che dietro questa azione non si nasconde alcuna difficoltà con il suo gruppo di maggioranza, ma che si tratta solo ed esclusivamente di un «momento di riflessione», il capogruppo al Comune per Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona non usa mezzi termini. «In consiglio comunale è andata in scena la crisi politica della giunta Castiglione, recentemente azzerata dal sindaco. Una crisi profonda e irreversibile, che è l’ovvia conseguenza dell’assoluto fallimento di questi due anni e mezzo di amministrazione», sostiene Di Nardo. L’esponente di centrodestra invoca il ritorno alle urne: «Riteniamo a questo punto necessario tornare al voto, come chiesto già da tempo, piuttosto che tentare di rimettere insieme i cocci attraverso accordicchi di potere, che forse potrebbero consentire al sindaco di vivacchiare ancora qualche tempo, ma non certo di governare e fornire le risposte di cui la città e i cittadini ortonesi hanno bisogno». Per la composizione della nuova giunta continuano a rincorrersi possibili nomi. Oltre a Marcello Di Bartolomeo – alle passate elezioni comunali candidato con una lista in appoggio all’aspirante sindaco Peppino Polidori ed oggi uno dei profili che sembrano essere attenzionati da Castiglione -, circola anche l’indiscrezione relativa a Gianluca Coletti. Già nei mesi scorsi accostato a questa amministrazione – a maggio il Centro scrisse di un suo ipotetico ingresso in giunta al posto di Francesco Falcone –, potrebbe rappresentare l’ulteriore novità all’interno del nuovo esecutivo.
Alfredo Sitti