Di nuovo i vandali alla piscina comunale

3 Settembre 2015

Mattonelle rotte, pulitori e vasi gettati nelle vasche, i malviventi hanno poi bivaccato. Ma le telecamere non funzionano

CHIETI. Ombrelloni divelti e mattonelle intaccate in più punti, i costosi pulitori delle vasche gettati nella piscina dei tuffi e un vaso di grandi dimensioni buttato nella piscina baby con danni, ingenti, stimati in almeno 10 mila euro. Tutto intorno poi, bottiglie di vetro ovunque. Nuovo attacco vandalico, martedì notte, nella piscina comunale di via Maestri del Lavoro allo Scalo gestita, da anni e con alterne fortune, dalla società Teate Splashing del presidente Gianfranco Puddu. Il quale, nel pomeriggio di ieri, ha provveduto a sporgere denuncia contro ignoti presso il comando dei carabinieri dello Scalo. Un dejà vu considerando che si tratta del terzo attacco vandalico subito, in meno di un anno, dallo stadio del nuoto. Che, puntualmente, viene “visitato” da balordi che non trovano di meglio da fare se non distruggere tutto ciò che hanno di fronte. L’estate scorsa era stata danneggiata la struttura esterna mentre a febbraio dei ladri si sono intrufolati negli spazi interni della piscina forzando la cassaforte e rubando monetine per un bottino stimato in circa 30 mila euro. Adesso è toccato di nuovo all’area esterna dello stadio del nuoto cittadino subire una bravata che ha colpito le due vasche all’aperto della piscina. Dove l’attività sportiva, che l’estate ha una valenza anche ricreativa e sociale per chi non può andare al mare, si è conclusa lunedì. Il film del raid vandalico è sempre lo stesso e sembra piuttosto consolidato: ignoti si sono introdotti nella superficie esterna della piscina saltando il muretto che cinge l’impianto sportivo comunale. Una volta dentro la piscina hanno deciso di trascorrere del tempo bivaccando e consumando alcolici in quantità sui lettini sistemati a bordo vasca. Fin qui nulla di sconvolgente malgrado il reato comunque commesso. Il gruppo, però, è andato oltre in preda, con ogni probabilità, ai fumi dell’alcool. Ha pensato bene di rompere tutto ciò che c’era nei paraggi in quel momento arrecando un danno alla società sportiva e, soprattutto, alla città, considerando che la piscina è pubblica. Alle 7 di ieri mattina la triste scoperta degli operatori dello stadio del nuoto teatino che si accingevano ad aprire la struttura interessata da una serie di interventi di maquillage degli spogliatoi e della vasca coperta.

«Gli ombrelloni sono stati rotti e scaraventati a terra e un vaso di grandi dimensioni- raccontano i presenti- è stato scaraventato dentro la vasca baby rompendo le mattonelle del fondo»,

Nella vasca dei tuffi, profonda cinque metri, sono stati registrati i maggiori danni. «Hanno buttato nella piscina i due pulitori di vasca che hanno un costo complessivo superiore ai 10 mila euro. Ora toccherà- dicono gli operatori della piscina», aggiustarli o ricomprarli in qualche modo».

Le telecamere ci sono ma non funzionano e chi è entrato la notte scorsa nella piscina, evidentemente, lo sapeva bene. Questo perché il sistema di videosorveglianza, fa sapere l’entourage della Teate Splashing, è in manutenzione così come la vasca interna che riaprirà i battenti lunedì con la nuova stagione sportiva. Insomma, oltre al danno la beffa con il rischio concreto che i vandali non avranno mai un volto e un nome.

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