Di Paolo: via le auto da piazza San Giustino

Il leader di Giustizia sociale suona la sveglia al sindaco: uno scempio che offende tutta la città
CHIETI. Via le automobili da piazza San Giustino senza ulteriori tentennamenti. E’ quanto chiede, attraverso un ordine del giorno dai toni perentori protocollato ieri alla segreteria generale del Comune, Bruno Di Paolo. Il leader di Giustizia sociale ricorda i numerosi proclami dell’amministrazione comunale finalizzati a restituire decoro alla piazza della cattedrale. Trasformata, da anni, in un caotico parcheggio a pagamento mal gestito che fa da sfondo a palazzi storici dalla bellezza unica.
«Sullo scempio di piazza San Giustino adibita a parcheggio è arrivata l’ora di dire basta. La piazza più importante di Chieti deve essere immediatamente liberata dalle auto, senza se e senza ma, perché è quel che vogliono i cittadini ed è quello che la storia dell’antica Teate ci ha consegnato. Non può essere un alibi a vita o, peggio ancora, una scusa di convenienza per l’amministrazione comunale- attacca Di Paolo- la grave carenza di parcheggi in città, soprattutto nel centro storico, perché si è avuto in questi anni tempo e modo per poter trovare soluzioni idonee al problema parcheggi sul Colle».
Come a dire, i parcheggi presenti in piazza San Giustino non risolvono le problematiche legate al parcheggio in centro e, per di più, abbruttiscono quella che dovrebbe essere la piazza principale della città. In tal senso Di Paolo punta il dito contro il sindaco Di Primio. «Nei primi cinque anni del suo mandato, pur avendo più e più volte manifestato l’intenzione, attraverso titoloni a sei colonne sulla stampa, di voler riportare la piazza al suo antico splendore, di fatto non ha dato seguito ai buoni propositi. Eppure il primo cittadino è perfettamente conscio del fatto che destinare a parcheggio pubblico piazza San Giustino- sostiene Di Paolo- non fu una scelta felice da parte dell’allora amministrazione comunale perché nel tempo ha prodotto un vero e proprio “obbrobrio visivo” finendo per condizionare fortemente l’immagine della città di Chieti all’esterno».
Da qui la richiesta di Di Paolo di togliere le auto da piazza San Giustino e di dare allo slargo che ospita la cattedrale una vocazione ludico-culturale per la città. (j.o.)
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