Di Pasquale protagonista alla storica Mille Miglia

CHIETI. Fabio Di Pasquale porta la città di Chieti alla storica Mille Miglia. Per la prima volta una macchina teatina, la Ford Mustang guidata dallo stesso Di Pasquale, è entrata a far parte della...
CHIETI. Fabio Di Pasquale porta la città di Chieti alla storica Mille Miglia. Per la prima volta una macchina teatina, la Ford Mustang guidata dallo stesso Di Pasquale, è entrata a far parte della prestigiosa carovana grazie al fatto che quest’anno per la prima volta l’organizzazione ha selezionato per l'ammissione 15 vetture “supercar”. L’auto teatina è stata selezionata su richiesta di Andrea Zagato della carrozzeria Zagato, una delle più famose al mondo. «La vettura», dice Di Pasquale, «ha subito suscitato grande curiosità tra gli appassionati, visto che per la prima volta una Mustang partecipa alla Mille Miglia. Alla corsa storicamente prendono parte solo le auto che hanno corso la prima Mille Miglia. Quest’anno c’è stata la particolarità di far entrare 15 vetture, tra cui la mia, per la cui realizzazione la Zagato si è ispirata al celebre film con Steve McQueen, Bullitt. Anche per questo ha attirato molta attenzione». L’auto partecipa alla corsa di regolarità grazie allo sponsor Esa di Walter Serpellini. Lo stesso Serpellini avrebbe dovuto essere in gara come navigatore, ma impegni dell’ultimo momento glielo hanno impedito. Poco male per Di Pasquale che ha molti amici nel mondo delle auto storiche e l’occasione è servita a farsene di nuovi, come il famoso pilota automobilistico belga, Jacky Ickx, che ha molto apprezzato la Mustang verde scuro di Di Pasquale. L’auto è stata completamente restaurata, l’opera è terminata nel 2019, nell’anno del centenario è stata l’unica macchina certificata dalla Zagato. La Mille Miglia è partita mercoledì scorso da Brescia, dove si concluderà domani. Di Pasquale partecipa alla gara di regolarità che ridà vita alla storica competizione automobilistica che si disputò in Italia per 24 volte dal 1927 al 1957. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

