Di Pietro e Grasso ai ragazzi di Ortona «Inseguite i sogni»

21 Maggio 2019

Pienone al teatro Tosti per la lezione dei due ex magistrati  Il messaggio: «Ascoltate tutti, ma non fidatevi di nessuno»  

ORTONA. Una giornata dedicata alla legalità, con una platea formata principalmente da giovani studenti ad ascoltare attentamente due ospiti d’eccezione. Il teatro Tosti di Ortona ha accolto ieri mattina Antonio Di Pietro, mentre nel pomeriggio è stata la volta di Pietro Grasso, entrambi invitati per l’evento “Ci sono stati uomini”, due distinti incontri che hanno avuto l’obiettivo di parlare della lotta alla mafia e alla corruzione, spiegate da chi queste le ha combattute in prima persona. L’ex magistrato protagonista del processo Mani pulite ha analizzato quella vicenda, paragonandola ad un «chirurgo che aveva visto il Paese ammalato di tangentite, un tumore sociale per cui ci hanno tagliato le mani mentre lo stavamo togliendo». A chi ha esaltato quanto fatto da lui, l’ex onorevole ha risposto che «un Paese normale sarà tale quando chi fa il proprio dovere non verrà ringraziato», evidenziando quindi che lui non ha svolto altro che il proprio lavoro. Riprendendo poi il tema dell’incontro che lo ha visto protagonista, “La libertà di dire”, essa va tradotta come «la libertà di informare ed essere informati», ha sintetizzato Di Pietro. Pertanto si è soffermato sul ruolo dell’informazione: «Ascoltate tutti, ma non fidatevi di nessuno», è il messaggio che ha lanciato ai giovani dal palco del Tosti. «Andate a verificare sempre come stanno i fatti, cercate di non accontentarvi di quel che vi viene detto». Nel pomeriggio è stata poi la volta di Pietro Grasso che ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera nel pool antimafia, arricchendola di aneddoti significativi. «La mafia non è solo un fenomeno criminale, ma anche economico, politico, sociale», ha dichiarato, aggiungendo come ad esempio essa «attecchisce dove c’è disoccupazione». Ed ancora: «La lotta alla mafia non deve avere colore politico, deve essere assunta alla base di qualsiasi programma di governo. Dobbiamo gridare no a tutto ciò che va contro gli interessi della comunità». Sulle nuove generazioni sono riposte le speranze: «I giovani che credono nelle loro idee, nei loro sogni, sono gli unici che possono far sì che il mondo cambi». Gli incontri di ieri, moderati in mattinata dalla giornalista Gioia Salvatore e il pomeriggio dal direttore di Rete 8 Carmine Perantuono, rientravano tra gli appuntamenti di “Palermo chiama Italia – Ortona risponde”, organizzata dalla Consulta diovanile di Ortona in collaborazione con Comune, biblioteca comunale, ZooArt, Gruppo13 Lab, Libera e che andranno avanti fino a giovedì. Soddisfatto dell’evento il sindaco Leo Castiglione, che nel suo intervento ha evidenziato come «abbiamo un grosso debito da pagare, insanabile, verso le vittime di mafia». È importante quindi «organizzare queste iniziative di sensibilizzazione ai valori del rispetto e legalità».