Di Primio a rischio, 3 giorni per trattare

Forza Italia diserta il primo dei due consigli decisivi sul bilancio e annuncia: «Senza risposte addio all’amministrazione»
CHIETI. «Senza risposte non andremo in consiglio comunale neanche martedì prossimo. E addio». L’amministrazione Di Primio è appesa a un filo. I 5 consiglieri di Forza Italia, il capogruppo Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli non mollano: ieri hanno disertato il primo consiglio “forzato” sul bilancio e la seduta è caduta per mancanza del numero legale. Va avanti lo scontro tra il gruppo dei forzisti, che ha il punto di riferimento nell’assessore regionale Mauro Febbo, e il sindaco dimissionario Umberto Di Primio. Ormai, siamo alle strette finali: martedì è convocato il consiglio decisivo, in seconda convocazione. Dopo la fumata nera del 17 giugno scorso con il consiglio saltato e le dimissioni del sindaco, il segretario generale Celestina Labbadia ha ordinato di riportare il bilancio in aula. Ma anche ieri i banchi sono rimasti deserti e la seduta non è nemmeno cominciata. Adesso, ci sono tre giorni per trattare ed evitare che Di Primio cada con un anno di anticipo: senza il voto positivo al bilancio, in Comune arriverebbe un commissario.
Cosa accadrà il 2 luglio? In consiglio potrebbero esserci delle assenze nell’opposizione e il sindaco potrebbe trarne vantaggio. Ma l’amministrazione di centrodestra, da oltre un anno, è alle prese con la conta dei consiglieri: tra fughe e proteste, l’approvazione delle delibere non è sempre scontata. E stavolta è ancora peggio: oltre alla levata di scudi di Forza Italia – che chiede la cacciata dalla giunta dell’assessore Carla Di Biase e la stabilizzazione di 48 precari della Teateservizi – alzano la voce anche due consiglieri dell’Udc, Mario De Lio e Roberto Melideo. E ieri in aula sono stati assenti anche De Lio e Melideo.
A oggi, le posizioni restano lontane come dimostra anche uno scambio di accuse montato ieri su Facebook: un post di Vitale dedicato al piano commercio – la mancata approvazione del documento è uno dei motivi di contestazione di Forza Italia ai danni di Di Biase – ha riacceso la polemica. Una ridda di commenti che la consigliera Stefania Donatelli, vicina a Di Biase e appena passata a Fratelli d’Italia, prova a chiudere così: «Comunque non c’è niente altro da dire che già stiamo facendo divertire tutta la città con questo teatrino». E ancora: «Buona serata e che la notte porti pace e consiglio». La risposta di Vitale lascia poco spazio all’interpretazione: «Chi è causa dei suoi mal, pianga se stesso... buona serata». A Chieti, i panni sporchi del centrodestra si lavano su Facebook. Altri tre giorni e poi si saprà se il «teatrino» finirà oppure no.

