Di Primio alza bandiera bianca?

24 Ottobre 2014

Dopo Di Stefano e Febbo anche l’Udc storce il naso. Il Pd apre alle civiche

CHIETI. Forza Italia passa la patata bollente nelle mani del sindaco che tende la mano all’Udc che però non ci sta a partire con l’handicap. Di Primio come un condottiero con l’esercito contato. Che cosa fa, getta la spugna? Bastano tre colonne in cronaca per raccontare il giorno più lungo del primo cittadino. Alle 16 di ieri, il sindaco dell’Ncd incontra i pezzi da 90 del centrodestra. Le primarie sono un mezzo, non un fine, per rimettere insieme i cocci della coalizione, gli dicono chiaro e tondo Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo. E passano a Di Primio non un cerino acceso ma una bomba a orologeria. Il sindaco, in sintesi, ribatte: le primarie non sono indispensabili. Ci penso io a rincollare. Congeda Di Stefano e chiama a raccolta i suoi per il secondo round del D-Day. Ma alla riunione bis non si presenta l’esercito degli anni belli quando Di Fabrizio e l’uomo partito, Di Paolo, gli fecero stracciare il centrosinistra. L’incontro di ieri è tra pochi intimi che si contato sulle punte delle dita. Scontata la presenza di Palmerino Di Renzo, ci sono poi Enrico Bucci e Costantini(Ncd), quindi Fratelli d’Italia con Sigismondi (ma non Michetti), e infine il “partitoagodellabilancia”, cioè l’Udc dell’ex sindaco, Andrea Buracchio, con Mario De Lio e Marcuccitti. In zona Cesarini si presenta Liberato Aceto mentre Febbo resta ad ascoltare. Alla fine un laconico comunicato annuncia che ogni decisione è rinviata a fine mese. Nessuno scrive che anche l’Udc, l’ultima spiaggia, storce il naso. Di Primio supererà il prossimo scoglio, quello del bilancio. Ma dove troverà la colla per riunire i cocci? Con Forza Italia che, come il cinese, lo aspetta sulla sponda del fiume mentre il Pd di Chiara Zappalordo coglie l’assist è spalanca le porte del centrosinistra alle civiche, la forza di queste elezioni.(l.c.)