Di Primio: Chieti riparte è l’anno dei grandi cantieri

Il sindaco promette una svolta: «Nel 2019 prenderà forma la città del futuro» Ma annuncia il taglio dei servizi: «Necessario per gestire il disavanzo dei conti»
CHIETI. Il governo centrale che blocca i fondi del decreto Periferie per le grandi opere di Chieti, la candidatura alla presidenza della Regione sfumata, le crisi di maggioranza che hanno impedito la vendita della farmacia comunale provocando un disequilibrio di bilancio: per il sindaco Umberto Di Primio, dal punto di vista politico e amministrativo, il 2018 è stato un anno certamente non facile. Ma il primo cittadino conta di voltare pagina con il 2019.
Sindaco, questo sarà l’anno dei cantieri?
«Sì, il 2019 sarà l’anno in cui potrà vedersi concretizzare il lavoro di programmazione e progettazione fatto in questi anni. Si apriranno i cantieri che daranno vita a Sm@rTeate. La Chieti più sostenibile ed accessibile».
A quali lavori si riferisce?
«In questi giorni abbiamo consegnato alla Panoramica nuovi autobus ecosostenibili ed altri ne arriveranno anche grazie agli investimenti del gestore del trasporto. Tra il 2019 e il 2020 apriremo i cantieri e porteremo a conclusione i lavori per la realizzazione delle stazioni del bike sharing (bici pubbliche a pedalata assistita) e quelle di ricarica per le auto elettriche. Sarà realizzata la pista ciclopedonale che collegherà via Amiterno a San Martino. Installeremo nuove centraline per il rilevamento della qualità dell’aria, sarà recuperata e riqualificata l’ex Pescheria di via Arniense e sarà riqualificato il piazzale Sant’Anna dove realizzeremo una vera e propria piazza dinanzi la chiesa. È già in cantiere la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali per accedere al centro storico (in largo Moricorvo, largo Cremonesi e via dei Crociferi). Particolare attenzione, pur nel solco della innovazione, è riservata al nostro patrimonio culturale che sarà reso accessibile anche attraverso i nuovi sistemi di informazione digitale. L’intera città sarà dotata di reti wi-fi gratuite. Saranno installati tabelloni elettronici interattivi e paline telematiche in prossimità delle fermate degli autobus e monitor informativi sui mezzi di trasporto pubblico. Sempre pensando alla qualità della vita dei nostri cittadini e agli stili di vita sarà realizzato il progetto Chieti running city per la valorizzazione della pratica della corsa e della passeggiata».
Sindaco, ma i fondi ci sono?
«Tutto questo sarà possibile realizzarlo, e in parte si sta in parte già facendo, grazie al finanziamento di 6,9 milioni di euro ottenuto grazie alla partecipazione al bando Por-Fesr Abruzzo 2014-2020 Sviluppo urbano sostenibile (Sus)».
E che ne sarà dei progetti lasciati in sospeso?
«Nel corso del 2019, finalmente, dopo aver superato non poche difficoltà, riconsegneremo alla città il tunnel pedonale di collegamento tra largo Barbella e piazza Falcone-Borsellino e la sede storica del Comune in piazza San Giustino. Avvieremo i lavori di messa in sicurezza e mitigazione del dissesto idrogeologico di Santa Maria Calvona e Madonna degli Angeli, diversi saranno i lavori di ripristino della viabilità e di sistemazione di alcune scuole. Insomma, sarà un anno nel corso del quale, penso anche ai lavori alla ex Berardi per la realizzazione della cittadella della pubblica amministrazione, la città inizierà ad assumere le sembianze della Chieti del domani. Infine, sperando che qualcuno non pensi di togliere i finanziamenti, come già fatto dal governo nazionale con il decreto periferie – ricordo che Chieti ha ottenuto 11,5 milioni di euro per realizzare, tra l’altro, il rifacimento di piazza San Giustino e il raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso –, il 2019 è l’anno in cui dovrebbero arrivare anche i fondi del Masterplan per il completamento della filovia e la realizzazione del collegamento veloce tra l’ospedale-università ed il centro storico».
Il 2019 sarà anche un anno di lacrime e sangue per ripianare il bilancio?
«Non sarà un anno di lacrime e sangue, ma di certo non si può negare che la situazione dei conti del Comune è seria e, come se non bastasse, è stata anche aggravata dalla scellerata condotta di taluni ex centro destra e da certuni che, pur continuano a stare nel centrodestra, che ci hanno impedito di vendere una farmacia. A causa di ciò, come ricordato più volte, chiuderemo il bilancio 2018 in disavanzo e questo vorrà dire recuperare i soldi venuti a mancare attingendo al bilancio. Dunque, altri tagli alla spese e rimodulazione dei servizi. Chi ha gioito per la mancata vendita della farmacia spieghi ai cittadini questo. Comunque si dovrà lavorare molto per far sì che i conti tengano: ulteriore razionalizzazione della spesa e scelte sempre più oculate. Ovviamente, tutto questo vuol dire anche taglio dei servizi».
Il nuovo anno sarà ancora scandito dalle tensioni politiche di maggioranza?
«Le tensioni politiche sono normali: ci sono sempre state e credo siano anche una componente del confronto all’interno di una coalizione di governo. È ovvio che le elezioni regionali prima e le europee subito dopo potranno amplificare qualche tensione anche in ragione delle aspettative di qualcuno. Quanto alla maggioranza, dopo l’indubbia difficoltà avuta a fine 2018, credo le cose si siano chiarite. Chi non capisce che l’unico nostro interesse sono i cittadini e la città può accomodarsi fuori. Se non avessi più la possibilità di tutelare i cittadini da chi magari ha una visione diversa della politica dalla mia, che è servizio e passione, non esiterei ad andarmene».
In sintesi, cosa devono aspettarsi i teatini dal 2019?
«Una città che guarda al futuro, una città che è in sintonia con l’oggi e vuole ricavarsi un ruolo da protagonista per il domani. Penso alla straordinaria capacità, in questo senso dei commercianti, soprattutto dello Scalo, che hanno abbandonato la giacca della lamentazione per indossare quella della collaborazione fattiva e della iniziativa. I cittadini devono aspettarsi una città che continua il suo cammino che vuole crescere e che non si rassegna mai. Non sono poche le difficoltà incontrate in questi anni. La crisi economica globale e cittadina, il taglio di risorse al comune, ciò nonostante abbiamo fatto fronte comune con quella parte della comunità teatina che non ama piangersi addosso ma combattere ed essere protagonista del proprio destino».
Che voto dà al suo 2018?
«Il voto devono darlo gli altri. Io direi che il 2018 è stato un anno con non poche difficoltà, ma anche capace di donarci cose straordinarie. Con lo stesso spirito affronteremo l’anno che sta per entrare».
Il suo augurio a Chieti?
«L’augurio è di vivere ogni giorno con l’orgoglio di chi ha alle spalle tremila anni di storia e di affrontare il futuro sapendo che le sfide le accettiamo per vincere. La serenità è ciò che più d’ogni altra cosa vorrei appartenesse ai miei concittadini insieme alla soddisfazione di vedere realizzati i propri progetti».
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