Di Primio dedica l’asilo a Marchionne, è polemica

15 Luglio 2020

Il sindaco lancia la proposta: intitoliamo il nido di Levante al nostro Sergio Marzoli dice no: meglio un educatore teatino che si è impegnato con i bambini

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio mostra in anteprima le immagini del nuovo asilo di Madonna del Freddo e scoppia la polemica. A far discutere, in campagna elettorale, è la possibilità di intitolare il nido a Sergio Marchionne, l’ex manager Fiat di origine teatina scomparso il 25 luglio 2018: «La mia idea», dice Di Primio, «è dedicare questo “giardino d’infanzia” al compianto Marchionne che amava spesso ripetere “Siate come i giardinieri, investite le vostre energie e i vostri talenti in modo tale che qualsiasi cosa facciate duri una vita intera o perfino più a lungo”». Il primo a muoversi contro l’intitolazione è il capogruppo di Italia Viva, Alessandro Marzoli, che con un ordine del giorno in consiglio comunale chiede di «intitolare il nuovo asilo nido del quartiere Levante a una maestra, un maestro o a un educatore teatino che ha dedicato la propria vita all’insegnamento e alla crescita dei più piccoli». Nell’ordine del giorno Marzoli invita anche l’amministrazione «a promuovere un’iniziativa che coinvolga insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie nella scelta di una persona a cui intitolare il nuovo asilo nido del quartiere Levante».
Il nido è stato realizzato con fondi privati nell’ambito di accordi di programma che prevedevano la possibilità di realizzare nuova edilizia residenziale a patto che fosse stato costruito anche un nido. Il progetto è stato presentato nel 2017: l’opera, che verrà ceduta gratuitamente al Comune, rappresenta un intervento extra-standard a scomputo degli oneri di urbanizzazione (che ammontano a 1.927.000 euro) per un valore di 427.863 euro. A realizzarla è il Consorzio Abitare Abruzzo che sta realizzando nella zona un nuovo complesso edilizio. L’asilo si sviluppa per una superficie di circa 400 metri quadrati su un unico livello. È stato progettato secondo le normative antisismiche e realizzato con materiale ecocompatibile. Gli spazi interni sono stati studiati in conformità alle normative vigenti e alle specifiche necessità dei bambini, degli insegnanti e degli operatori. L’asilo si suddivide in tre sezioni distinte: quella per i lattanti (dai 3ai 12 mesi), quella per i semi-divezzi (dai 12 ai 24 mesi) e quella per i bimbi divezzi (dai 24 ai 36 mesi). Ciascuna sezione è dotata di spazi dedicati, quali aule e dormitori. Saranno presenti spazi riservati ai bambini e funzionali alle attività di gioco, pranzo, riposo e servizi igienici. Il nido, che può ospitare una trentina di bambini, aprirà i battenti a settembre. Si deve ancora decidere chi gestirà l’asilo. L’intenzione del Comune era di affidarlo alla società pubblica Chieti Solidale.
Il progettista dei lavori è l’ingegner Domenico Merlino che ieri mattina era presente al sopralluogo del sindaco, insieme alla dirigente dell’ufficio pubblica istruzione, Paola De Rossi, e il geometra dell’ufficio lavori pubblici, Raimondo Censurato.