Di Primio denuncia Blu Parking

21 Settembre 2017

Il sindaco: ha violato la legge che punisce chi minaccia un “corpo” amministrativo

CHIETI. Una lettera indirizzata alla Procura della Repubblica per denunciare l’amministratore della società Blu Parking Alfiero Marcotullio. A scriverla e a inviarla, meno di 24 ore fa, il sindaco Umberto Di Primio: un’iniziativa giudiziaria in risposta a quella mail di “avvertimento” inviata dall’amministratore a tutti i consiglieri comunali, proprio alla vigilia dell’assise civica – quella di ieri – che avrebbe dovuto approvare l’affidamento del servizio gestione parcheggi a pagamento alla Chieti Solidale, tolto alla Blu Parking. Ma per Di Primio quella mail inviata da Marcotullio costituirebbe una violazione dell’articolo 338 del codice penale, che punisce con la reclusione da uno a sette anni «chiunque usa violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l'attività». Questo il reato che per il primo cittadino si sarebbe configurato con l’invio di quella mail che avrebbe dovuto mettere in guardia i consiglieri sul punto all’ordine del giorno “servizio gestione dei parcheggi a pagamento all’azienda speciale multiservizi Chieti Solidale”. Comunicazione di replica a quello che Marcotullio ha già definito il “blitz” del Comune che vorrebbe «mettere dinnanzi al fatto compiuto i consiglieri ignari». Si legge sul testo di quella mail: «Al fine di evitare equivoci e fraintendimenti e, soprattutto, consentirvi di distinguere le vostre responsabilità da quelle della giunta, è opportuno che veniate a conoscenza, in considerazione della convocazione del consiglio comunale per il 20-22/9/2017 e in riferimento al punto 4 dell’ordine del giorno delle seguenti circostanze». Poi un elenco, che vede come primo punto trascritto il fatto che «la risoluzione della convenzione non si è perfezionata, essa è stata impugnata dalla Blu Parking, dinanzi al Tribunale di Chieti, dopo il risultato vittorioso del giudizio al Tar Pescara, per cui, in assenza di accertamento giudiziale relativamente alla sua legittimità, alla riferibilità dell’inadempimento e soprattutto, alla richiesta di adempimento e di risarcimento del danno pari a 8 milioni circa, richiesto dalla Blu Parking al Comune, la convenzione spiega tuttora i suoi effetti». Nelle ultime righe, la Blu Parking, assistita dall’avvocato Antonio Pimpini, scrive che «valuterà di procedere, in ogni sede consentita, nei confronti di tutti coloro che avranno partecipato all’adozione della determinazione lesiva e legittima». È probabilmente questo il passaggio che ha spinto il Comune a rivolgersi in procura per violazione dell’articolo 338.
Sarà stato un caso, ma la fatidica seduta consiliare salta subito: la maggioranza non garantisce il numero legale già dalla prima convocazione dell’assise, prevista per le 14, benché i consiglieri di Forza Italia siano in orario. Della giunta si vedono solo gli assessori Raffaele Di Felice ed Emilia De Matteo e dopo un'ora dalla convocazione, all'appello rispondono – si e no – 15 consiglieri. E il tutto è rinviato a domani: «La preoccupazione regna sovrana tra la maggioranza» dice Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale «è gravissimo che non si decida sul futuro di 20 lavoratori della Blu Parking» aggiunge Luigi Febo di Chieti per Chieti «le loro famiglie sono preoccupate» avverte Diego Ferrara. Mentre per Alessandro Marzoli del Pd «Non c'è coesione tra la maggioranza. Ma non possono rimetterci i lavoratori». Una considerazione arriva anche dal forzista Emiliano Vitale: «Sono anni che evidenzio la questione Blu Parking, fino ad ora nel silenzio di tutti. Finalmente, sul servizio parcheggi, ci potrà essere una svolta, come per la riorganizzazione delle strisce blu».
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