Di Primio: il Marrucino ci porta in Cina

12 Giugno 2015

Pellegrino come Marco Polo crea un ponte tra Chieti e L’Oriente, e Di Stefano dà l’assist al candidato del centrodestra

CHIETI. Pellegrino non è Marco Polo ma dà a Umberto Di Primio un assist eccezionale per chiudere la campagna elettorale nel segno della cultura di serie A. Il Marrucino infatti può diventare esportatore di cultura e soprattutto volano di economia. Il teatro teatino, infatti, si appresta ad andare sino in Cina per prendere parte a Pechino all’organizzazione di un concorso internazionale canoro in cui verranno selezionati i migliori artisti che poi faranno parte del cast per l’allestimento di una nuova opera lirica. L’opera, però, verrà interamente prodotta a Chieti e tutto l’allestimento, successivamente, tornerà in tournée in Cina. Tutto questo, secondo l’onorevole Fabrizio Di Stefano, consigliere comunale delegato al Marrucino, grazie principalmente a due fattori: «Grazie al fatto che il nostro teatro è diventato di nuovo appetibile nel panorama culturale non solo nazionale ma anche internazionale e grazie alle capacità, non solo artistiche, ma anche di tessere relazioni, del suo direttore artistico, il maestro Ettore Pellegrino». È stato infatti Pellegrino a veicolare la possibilità di realizzare un interscambio culturale di tale portata tra Chieti e la Cina. Pellegrino siederà all’interno della giuria del concorso internazionale canoro, di cui faranno parte anche altri importanti nomi del panorama culturale cinese e non, a partire dal celebre direttore d’orchestra Bian Zushan, ormai universalmente considerato come il Riccardo Muti cinese. Pellegrino, in ragione della sua attività di violinista, passa circa sei mesi all’anno in giro per il mondo a fare concerti. Dal 20 maggio scorso al 7 giugno è stato proprio in Cina per una tournée di 16 concerti e qui ha potuto mettere a punto il progetto nato circa sei mesi fa. Con grande probabilità la realizzazione dell’opera lirica, ancora da individuare, avverrà a maggio del 2017. L’opera potrà così aprire la nuova stagione lirico-concertistica del teatro teatino e poi, nel successivo mese di gennaio, essere esportata a Pechino. La macchina cinese si è però già messa in moto con un battage pubblicitario in grande stile. È prevista, ad esempio, anche la realizzazione di un film sul concorso che verrà girato a Roma. Intanto a fine giugno una delegazione di imprenditori cinesi, che dovranno finanziare l’impresa culturale, saranno ospiti in città. «Potremmo definire questa importante collaborazione con Pechino», ha detto l’onorevole Di Stefano, «come la prima iniziativa del secondo mandato di Di Primio sindaco». Molto soddisfatto anche lo stesso Di Primio che ha detto di aver visto realizzata una delle promesse elettorali, facendo diventare la cultura «veicolo di immagine per Chieti e anche volano economico». Stretto tra i tanti impegni elettorali, il sindaco ha poi ha ripreso il ritmo di una giornata molto intensa che si è chiusa con l’incontro al ristorante Gilda organizzato dal comitato contro l’impianto di trattamento rifiuti di Brecciarola.