Di Primio: «Ne discuteremo in giunta»

La base di Forza Italia preme per un nuovo assetto, ma il sindaco frena e media: «Andiamo avanti così»
CHIETI. «Se fosse andato al Pd o con il M5S l’avrei cacciato immediatamente dalla giunta, ma è rimasto nel centrodestra. Di certo, il passaggio di Bevilacqua alla Lega meriterà una discussione in giunta: tutti insieme parleremo tranquillamente di un nuovo assetto». Parola del sindaco di Forza Italia Umberto Di Primio che accoglie così l’addio al partito del suo fidato assessore all’ambiente Alessandro Bevilacqua con l’ingresso nella Lega del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il cambio di casacca apre malcontenti in Forza Italia ma Di Primio frena e prova a contenere il nervosismo di chi contesta che Bevilacqua, nel 2015, è stato eletto con Forza Italia mentre adesso ha permesso alla Lega di entrare in giunta in uno dei Comuni più importanti d’Abruzzo.
«Alessandro», dice il sindaco, «mi aveva parlato della sua volontà di lasciare Forza Italia e dei contatti che aveva in corso: sapevo che avrebbe voluto cambiare aria. Non condivido affatto, però, quando dice che il partito in città è troppo stabile e che Forza Italia non si preoccupa della base: almeno da quando sono arrivato io, circa un anno fa, la vitalità del partito è tangibile. Abbiamo aperto una sede e siamo attenti ai problemi sollevati dai cittadini». E ora in giunta cambierà qualcosa? Con le elezioni regionali che si fanno sempre più vicine, Di Primio, che ambisce a correre da governatore, potrebbe non cambiare niente: avere al fianco un assessore della Lega potrebbe tornargli comodo. «Con la maggioranza», spiega il sindaco, «abbiamo avviato un processo per stilare gli impegni di fine mandato tenendo conto di quanto abbiamo a disposizione veramente: in quell’occasione, a breve, faremo anche una valutazione sul nuovo assetto. Ma, sugli assessori, vale la mia fiducia».
Il centrodestra, però, resta frammentato a Chieti: «La composizione del consiglio è mutata», osserva il sindaco, «per esempio il consigliere Stefano Rispoli, per me, non è in maggioranza: io lo considero fuori e non regge la definizione di anima critica della maggioranza». Tra i ribelli, ci sono anche Mario Troiano, altro ex di Forza Italia, Mario De Lio dell’Udc, l’ex assessore Roberto Melideo e Diego Costantini, il consigliere della Lega. «Non sono preoccupato della composizione del consiglio», ribatte il sindaco, «mi interessa che si vada avanti sulla nostra strada. Non ci sono problemi politici». (p.l.)

