Di Primio-Pomponi, offese reciproche

26 Febbraio 2016

Il sindaco al patron del Chieti: «Prende in giro la città». L’altro ribatte: «E’ lui a farlo». La mail che li fa litigare

CHIETI. Sono lontanissimi i tempi degli abbracci e dei sorrisi. Ora il patron della Chieti calcio, Giorgio Pomponi, e il sindaco Umberto Di Primio si prendono a schiaffi sulla vicenda della gestione dello stadio Angelini. «Pomponi farebbe bene a fare più il serio e a non prendere in giro la città». Arriva su Facebook la prima risposta del primo cittadino dopo la conferenza stampa del patron della società neroverde, che ha rinunciato alla gestione dello stadio dopo i chiarimenti chiesti dalla commissione giudicatrice del Comune a seguito dell'apertura delle buste per la gara d'appalto per la concessione dell'impianto sportivo di Santa Filomena.

«Della serietà ho fatto uno stile di vita», replica Pomponi. «Forse il sindaco si riferiva a se stesso. Sono i politici a prendere in giro i cittadini e, in tal senso, Di Primio è un maestro. Invece di scrivere su Facebook, visto che non uso i social network, il sindaco poteva degnarsi di farmi una telefonata. Il giorno dell'apertura delle buste l'ho chiamato sette volte, ma non mi ha mai risposto. Ora Di Primio può dire quello che vuole. La verità è che a Chieti non si può programmare nulla. Per questo, a maggio vado via».

Stamattina, alle 11, il Comune darà la sua versione ufficiale in una conferenza stampa al pianterreno dell'ex Banca d'Italia, alla quale parteciperanno l'assessore allo sport, Antonio Viola, e il dirigente comunale Paolo Intorbida, presidente della commissione giudicatrice, di cui pubblichiamo la lettera scritta e trasmessa alla Chieti calcio in merito alla richiesta dei tre chiarimenti che Pomponi ha ribadito di non voler fornire. Eccola in versione integrale in modo che ciascun lettore possa farsi una propria idea della telenovela dello stadio: «Nel corso della seduta di gara svoltasi in data 23.02.2016, all'esito dell'esame dell'offerta tecnica, la Commissione giudicatrice non è stata messa in condizione di poter esprimere un giudizio in maniera compiuta per non completezza descrittiva e incertezza su alcuni elementi della stessa.

Per quanto esposto la Commissione ritiene necessario, prima di ogni definitiva decisione, di chiedere a Codesta Spett.le Società i seguenti chiarimenti in ordine: 1) alla parte dell'offerta denominata "intervento stadio esterno complementare" anche riguardo alla sua collocazione fisica; 2) alla previsione delle spese di gestione annuale pari ad € 90.000,00, evidentemente non congruenti con l'importo stimato da questa stazione appaltante con deliberazione di giunta municipale n°15 del 30.07.2015; 3) alla non previsione, tra i ricavi annuali previsti, di quelli derivanti dall'utilizzo dell'impianto da parte di altre realtà sportive, nel rispetto di quanto fissato nell'avviso pubblico in merito agli obiettivi da raggiungere con la concessione da affidare, tenuto conto delle tariffe determinate dal Comune con la citata deliberazione.

Con la presente si precisa che codesta concorrente ha l'obbligo di fornire chiarimenti solo in ordine ai punti di cui sopra, limitandosi a precisare esclusivamente il contenuto della propria offerta tecnica. Restando in attesa di un pronto cenno di riscontro e comunque entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente, si porgono distinti saluti».