Di Primio promette assunzioni e sconti

Il sindaco va incontro alle richieste di Forza Italia sui contratti da fare a Teateservizi e dell’Udc sulle riduzioni Tari
CHIETI. Questa volta Forza Italia si presenta. Dopo due riunioni di maggioranza saltate, dopo vertici a livello regionale per comporre i dissidi, dopo l’autosospensione del sindaco dal partito e il consiglio caduto sul bilancio, il gruppo consiliare manda il capogruppo Marco D’Ingiullo al vertice di maggioranza chiesto dall’Udc prima che il bilancio torni in aula.
Il capogruppo forzista si siede proprio accanto al sindaco Umberto Di Primio e partono così due ore e mezzo di incontro (dalle 19,30 alle 22 di ieri) incentrato sulle assunzioni a Teateservizi e sugli aumenti Tari che l’Udc ha chiesto di ridurre. L’Udc è presente con il capogruppo Clara Ricciardi e con Mario De Lio e Marco Russo. Poi ci sono i consiglieri Diego Costantini, Graziano Marino, Nicola Rapposelli, Stefania Donatelli e gli assessori Maria Rita Salute e Raffaele Di Felice.
D’Ingiullo spiega che per questa volta accantonerà la questione Carla Di Biase (il gruppo forzista ne ha chiesto l’espulsione dalla giunta) e si concentrerà solo sul futuro della società pubblica Teateservizi. I tagli previsti ne metterebbero a rischio la sopravvivenza, ma possono essere mitigati dalle assunzioni del personale precario. Il sindaco non ha problemi a prometterle: «Ho letto i verbali in cui dichiaravo che il socio unico, cioè il Comune, ha già dato indicazione a Teateservizi di procedere alle assunzioni. Il come farle deve però deciderlo Teateservizi. Non tocca a noi», spiega Di Primio. D’Ingiullo si dice soddisfatto per il dialogo aperto ma mantiene tutti sulla corda: «L’incontro è stato cordiale, ma se voteremo o meno il bilancio è ancora da vedere».
E comunque anche l’autosospensione di Di Primio da Forza Italia resta ancora pienamente in piedi.
Memore della batosta sulla mancata vendita della farmacia comunale, il sindaco va incontro anche alle richieste dell’Udc che ha riscontrato «errori materiali» per quanto riguarda la Tari. Se dovessero essere sanati le bollette si ridurrebbero. Di Primio promette di avviare una verifica con gli uffici e se così fosse dal 2020 ci potrebbe essere una riduzione Tari. «Sono soddisfatto della risposta, ma ora controllerò che queste verifiche promesse vengano portate a termine e soprattutto attenderò l’esito», dice il consigliere De Lio a fine incontro.
Di Primio dal canto suo si dice «tranquillo e determinato ad andare avanti, convinto che stiamo facendo la cosa giusta».
Fiato sospeso dunque fino al consiglio di lunedì quando in aula torna il bilancio.
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