Di Primio pronto a restare in Comune

4 Ottobre 2018

Il sindaco verso la revoca delle dimissioni, ma c’è tempo fino a mezzanotte per cambiare idea: «Rimango al 50%»

CHIETI. È il giorno dell’ultima decisione per il sindaco Umberto Di Primio: oggi scade il termine per revocare le dimissioni, presentate lo scorso 14 settembre, e restare sindaco oppure per confermarle e tentare la corsa in Regione. «Non ho ancora deciso», dice Di Primio, «quante probabilità ci sono che resti in Comune? Il 50%. Prima di prendere una decisione dovrò fare delle valutazioni non solo politiche, ma anche personali insieme alla mia famiglia. Andrò ad istinto». Dopo 19 giorni di trattative, tra Chieti, Roma e Milano, e di docce fredde, come l’annuncio che il candidato presidente sarebbe spettato a Fratelli d’Italia e non a Forza Italia, l’ultimo giorno utile per ritirare o confermare le dimissioni sarà quello decisivo: il sindaco ha tempo fino alla mezzanotte per formalizzare la sua scelta con una lettera indirizzata al segretario generale Celestina Labbadia. Nell’ultima seduta di giunta, martedì alle 17,15, il sindaco avrebbe rivelato agli assessori, tutti presenti tranne l’esterna Maria Rita Salute, la sua intenzione di restare alla guida della città fino alla fine del mandato, nel 2020. Anche se, considerati i numeri di una maggioranza traballante, non sarà una passeggiata.
Ma Di Primio si lascia una porta aperta: «Comunque», avverte, «nelle prossime ore, avrò altri incontri. Poi, comunicherò la mia scelta definitiva». È un messaggio agli alleati? Di certo, ieri, il sindaco si è alternato tra riunioni politiche riservate e impegni amministrativi ufficiali, a partire dalla partecipazione al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura. L’incontro di oggi, non si sa se con i vertici di Forza Italia o di un altro partito, scioglierà ogni dubbio.
Di Primio, per ora, resta fermo sulle sue posizioni: «Ho sempre detto che avrei voluto candidarmi a presidente della Regione e non sono disposto a correre come candidato consigliere», ripete il sindaco. Ma in politica tutto può accadere e tutto può cambiare nell’arco di un pugno di ore: se il centrodestra fosse vincente, a Di Primio potrebbe essere offerto un incarico da assessore. Il sindaco non commenta questa possibilità in attesa dell’ultima riunione di oggi.
Per il sindaco, si potrebbe aprire anche un’altra strada: il presidente Pd della Provincia Mario Pupillo è in scadenza di mandato e, il 31 ottobre, ci saranno le elezioni. Entro l’11 ottobre, alle 12, i sindaci interessati potranno presentare la loro candidatura. A Di Primio è stato chiesto di candidarsi: finora, il sindaco avrebbe rifiutato ma, da domani, comincia un’altra storia.
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