Di Primio: siamo pronti a invertire la rotta

15 Marzo 2018

Il sindaco rassicura ma è scontro con il M5S, Argenio: «Situazione sempre più grave, siamo allo sbando»

CHIETI. Il nuovo allarme della Corte dei conti con l’annuncio di un’ispezione in Comune del ministero dell’Economia innesca la prima polemica del dopo elezioni: da una parte, il sindaco di Forza Italia Umberto Di Primio che difende l’amministrazione e, dall’altra, il M5S che accusa e parla di «giunta al capolinea».
«Sono già stati avviati interventi su ogni singolo settore e sulla Teateservizi per invertire il dato negativo legato alla scarsa capacità di riscossione», assicurano il sindaco e l’assessore alle Finanze Valentina Luise che annunciano che il Comune «sta predisponendo una memoria per il Mef. Attendiamo, anzi auspichiamo, un’ispezione del Mef per fare chiarezza anche su eventuali responsabilità gestionali, sulle questioni oggetto della delibera della Corte dei conti sulle quali da tempo abbiamo puntato la nostra attenzione». E il sindaco scarica ancora sugli evasori: «Sono troppi i cittadini che omettono di pagare i tributi e i servizi comunali determinando, così, in larga parte le criticità di cassa».
Per il consigliere grillino Ottavio Argenio, che il 12 novembre scorso aveva proposto una commissione d’inchiesta sui conti del Comune ma senza risposta, «questa giunta e la precedente non sono state in grado di programmare un’attenta azione amministrativa e hanno contratto debiti e sostenuto spese ben maggiori di quelle che avrebbero potuto affrontare». Per Argenio, gli evasori sono un capro espiatorio: «Teateservizi fino al 2016/2017 non è mai stata in grado di lavorare efficacemente a causa della mancata adozione di un adeguato piano industriale e anche ora sconta pesanti inefficienze legate sia alle modalità gestionali sia alla scarsa capacità di controllo analogo del Comune. Il sindaco, ben conscio di essere all’ultimo mandato e già proiettato verso altre istituzioni, non ha compiuto, negli ultimi anni, nessun vero atto politico e amministrativo e ha lasciato aggravare la situazione di stallo in cui la città è stata costretta da almeno 10-15 anni a causa dell’incompetenza di un’intera classe politica». (p.l.)