Di Primio: «Sono disponibile a incontrarvi»

2 Aprile 2016

Ecco la lettera che il primo cittadino ha consegnato ieri (prima della protesta) alle quattro società

CHIETI. Riportiamo la lettera inviata ieri dal sindaco Umberto Di Primio alle quattro società di atletica (Falco Azzurro, Atletica Chieti, Polisportiva Tethys e Pietro Mennea) in merito alla controversia sulle tariffe di utilizzo dello stadio Angelini. «Nel corso dell'incontro avuto in Comune il 15 marzo, a fronte della volontà e disponibilità dell'amministrazione di verificare l'effettiva consistenza di quanto da Voi dovuto per l'uso dell'impianto, la correttezza delle procedure seguite dagli uffici e la revisione delle tariffe, è stato chiesto ai rappresentanti delle società di far pervenire al Comune, per iscritto, le ragioni sottese alla richiesta di sospensione delle intimazioni di pagamento e quelle in virtù delle quali non sarebbero in parte o in toto dovute tali somme. Come evidenziato nell'occasione, un simile passaggio è irrinunciabile considerato che la legittima iniziativa dell'Ufficio Sport del Comune non può essere cambiata, se non a fronte di una formale e motivata contestazione da parte delle società cui è stato chiesto di pagare per l'uso dell'impianto. Solo dopo tale Vostra richiesta gli Uffici potranno avviare un opportuno iter di riesame della posizione assunta.

Ad oggi nulla di ciò vi è a disposizione dell'Ente. Condividendo che l'attività sportiva e sociale che svolgete è preziosa, non potendo dimenticare che anche altre discipline assolvono allo stesso compito e pagano per l'uso delle strutture messe a loro disposizione, confermo che sono state già avviate le procedure per la revisione delle tariffe per l'uso degli impianti, quindi anche dell'Angelini, tenendo conto che i costi di gestione degli stessi sono stati stimati più bassi di quelli fino ad oggi sostenuti. Martedì prossimo la giunta provvederà alla rideterminazione delle tariffe.

Colgo l'occasione per precisare tre punti. Primo: le somme richieste sono relative agli anni 2006 e seguenti. Le nuove tariffe della delibera del 30 luglio 2015 hanno trovato applicazione solo per 40 giorni. Secondo: per tale periodo sono state applicate le tariffe decise nel 2006 da un'amministrazione diversa dalla mia. Terzo: dal 2006, seppur vi sia stato l'uso degli impianti, manca la formale stipula della convenzione. Sono disponibile ad un ulteriore confronto lunedì prossimo, prima dell'adozione in giunta della delibera di rideterminazione».