Di Primio va con FI

Il sindaco prepara le politiche. Tre anni fa: mai con gli azzurri
CHIETI. «Non torno a casa, perché non sono mai stato iscritto a Forza Italia ma entro orgogliosamente, e ringrazio per l’opportunità che mi viene data, nel partito guida del centrodestra convinto che solo Silvio Berlusconi possa, ancora oggi, mettere insieme le diverse anime del centrodestra e raccogliere la fiducia che gli italiani hanno perso nei confronti della politica. L’unica mia collocazione è nel centrodestra la cui unità per me è irrinunciabile». È il commento del sindaco Umberto Di Primio dopo aver incontrato il presidente Berlusconi. Insomma, il primo cittadino, dopo avere lasciato il Nuovo centrodestra, va col partito degli azzurri. Eppure nel 2014, prima del voto delle comunali del 2015, lo stesso Di Primo ebbe a dichiarare: «Non andrò mai con Forza Italia».
«Entro in un partito che, oggi più che mai, può essere riferimento per i moderati e per quanti vogliono essere protagonisti del rilancio del Paese, stanchi di un Pd sempre più al servizio di qualcuno e sempre più distante dai problemi della gente e del populismo urlante del M5S, incapace di dare risposte ai bisogni reali dei cittadini. Entro in FI», aggiunge Di Primio, «dopo aver parlato con Berlusconi di ciò che potrò fare con e per FI, ottenendo la sua fiducia. Mi metto in gioco, sapendo di assumere nuove e diverse responsabilità», conclude Di Primio, «e ringrazio il coordinatore regionale di FI, Nazario Pagano, e la senatrice Paola Pelino per avermi accompagnato in questo percorso. Le elezioni politiche del 2018 e quelle regionali subito dopo, saranno il primo banco di prova e l’occasione per proporre agli abruzzesi un’alternativa credibile ed efficiente al deludente e dannoso governo regionale e nazionale di centrosinistra».
Sulla vicenda è intervenuto il deputato forzista Fabrizio Di Stefano. «La richiesta d’ingresso di Di Primio tra le file di Forza Italia non può che essere accolta favorevolmente da chi come noi, nel centrodestra, ha sempre abbracciato le scelte chiare e forti», ha commentato Di Stefano. «Bene quindi hanno fatto la senatrice Pelino e il coordinatore regionale Pagano a operare in tal senso, cosa che mi era stata comunicata in via confidenziale dal presidente Berlusconi; però, forse, avrebbero agito con maggior rispetto nei confronti della classe dirigente di Forza Italia di Chieti, se ai consiglieri comunali glielo avessero comunicato ufficialmente, anziché farglielo apprendere dalla stampa».

