Di Primio verso il partito di Parisi

22 Marzo 2017

Seguirebbero il sindaco anche Di Biase, Donatelli e Rapposelli, ma non Melideo

CHIETI. Ha provato a bussare a tutte le porte o, se volete, ha ricevuto telefonate e offerte da più parti, ma alla fine avrebbe deciso. Indiscrezioni politiche vorrebbero il sindaco Umberto Di Primio sempre più vicino all’ex delfino berlusconiano Stefano Parisi e al suo movimento Energie per l’Italia.

Dato il ben servito al partito di Angelino Alfano, il sindaco di Chieti, dunque, non avrebbe guardato allo schieramento più vicino alla sua formazione politica di destra e né sarebbe salito sul treno degli ex An che si trovano in posizione chiave in altre esperienze politiche. Vale a dire che l’«ex missino dormiente in Ncd», come una volta si era definito lui stesso davanti ad Alfano in un incontro al Marrucino, non avrebbe scelto né i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni né Noi con Salvini, che vede nell’ex An Luigi D’Eramo il suo responsabile regionale. Non si sa se per scelta o per necessità, pare che Di Primio abbia rimesso a dormire l’anima missina e si sia improvvisamente scoperto vicino a Parisi. E d’altronde già parla come lui: l’obiettivo dell’ex candidato sindaco di Milano è «rigenerare la politica e il centro-destra», quello del sindaco di Chieti ultima versione è «piantare solide basi per il futuro di un centro destra». Per le malelingue, in realtà, Di Primio avrebbe provato sia con la Meloni, che però, «dopo l’esperienza con Gatti», gli avrebbe risposto picche, sia con Noi con Salvini e pure con l’altro ex delfino berlusconiano Raffaele Fitto. Con quest’ultimo ci sarebbe stata anche una cena a Pescara, ma un “dossier informativo” fatto recapitare a Fitto gli avrebbe sbarrato la strada. E così ecco Parisi. A cui potrebbe portare in dote anche un po’ di consiglieri comunali. Probabilmente non Roberto Melideo, che pare resti in Ncd, ma molto certamente Stefania Donatelli, data tra i fedelissimi del sindaco. Anche il consigliere Nicola Rapposelli e l’assessore Carla Di Biase potrebbero seguire il sindaco, mentre non è dato sapere cosa farà uno dei consiglieri più enigmatici e silenziosi dell’Assise, Donato Tacconelli. (a.i.)