Di Prinzio e 7 ex sindaci: vogliamo i frati

13 Marzo 2021

Guardiagrele, domani in convento l’incontro con il ministro provinciale per sventare il trasferimento

GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio, accompagnato dai suoi sette ultimi predecessori, si incontrerà, domani mattina al convento dei Cappuccini, con il ministro provinciale dei frati minori, padre Matteo Siro. Di Prinzio, insieme agli ex sindaci di Guardiagrele, cercherà di convincere il religioso a revocare il suo provvedimento di trasferimento dal convento guardiese, del parroco padre Luca Di Panfilo e del suo confratello padre Marcello Graziosi, un’azione che potrebbe anche determinare la chiusura dell’antica struttura, fondata nel lontano 1599. Per scongiurare questa ipotesi, il primo cittadino, insieme alla sua vice Flora Bianco, nei giorni scorsi si è già incontrato prima a Chieti con l’arcivescovo Bruno Forte e poi all’Aquila con lo stesso responsabile dei Cappuccini, al convento di Santa Chiara. Sventare il trasferimento dei frati è ormai una battaglia.
«Padre Matteo», sottolinea Di Prinzio, «si è mostrato molto disponibili e aperto al dialogo e ha ascoltato con attenzione le nostre richieste, ci auguriamo quindi che si possano trovare delle soluzioni utili ad evitare la partenza dei francescani che nella nostra comunità continuano a svolgere un ruolo di fondamentale importanza. La vicinanza dei guardiesi al convento e ai frati cappuccini», aggiunge il sindaco, «è assolutamente totale ed è stata anche dimostrata nel corso dell'ultimo consiglio comunale, con una delibera da me presentata a loro sostegno, votata all’unanimità».
Ora, tutti attendono con ansia, il pronunciamento del giovane ministro provinciale. Quest’ultimo domani, subito dopo la messa delle ore 11, dopo l’incontro con Di Prinzio e gli ex Sindaci, si confronterà anche con i parrocchiani per ascoltare le loro istanze e comunicare loro le sue decisioni. Anche i fedeli, giudicando del tutto incomprensibile il trasferimento, sperano in un suo ripensamento, ricordando che nella cittadina i frati rappresentano una vera e propria istituzione e sono quindi intoccabili. Tutti i frati che si sono succeduti, soprattutto negli ultimi tempi nel convento guardiese, hanno infatti contribuito alla sua crescita con grandi opere, sia di carattere spirituale che materiale. «L’attuale parroco padre Luca», dicono i fedeli a una voce sola, «è un punto di riferimento non solo per la comunità parrocchiale, ma anche per quella civile e istituzionale. In questi suoi quattro anni alla guida del convento è riuscito a realizzare nella struttura tantissime opere e con molte iniziative sociali ad entrare anche nel cuore della gente».
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