Di Prinzio: «Il dissesto è la scelta migliore» Guardiagrele, il sindaco replica all’opposizione: non abbiamo tagliato servizi come l’asilo o la mensa

1 Novembre 2022

GUARDIAGRELE . La dichiarazione di dissesto finanziario, confermata dall’amministrazione comunale con l’approvazione di una delibera nel corso dell’ultimo consiglio, continua ad alimentare la...

GUARDIAGRELE . La dichiarazione di dissesto finanziario, confermata dall’amministrazione comunale con l’approvazione di una delibera nel corso dell’ultimo consiglio, continua ad alimentare la polemica tra maggioranza e lista di opposizione Guardiagrele il bene in Comune. Stavolta a scendere in campo è il sindaco Donatello Di Prinzio, precisando subito che il Tar ha accertato che tutte le procedure adottate dal municipio, propedeutiche alla delibera con la quale fu dichiarato il dissesto, sono assolutamente corrette, così come tutti gli atti.
«Il Tar ci ha solo chiesto», precisa Di Prinzio, «di specificare quali sono i motivi che ci hanno indotto a dichiarare direttamente il dissesto, senza prima passare per il predissesto, quindi per un piano di rientro pluriennale. Con la nostra decisione», sottolinea il sindaco, «non siamo assolutamente andati contro il Tar, come invece qualcuno vorrebbe far credere». Il primo cittadino spiega inoltre che la scelta diretta del dissesto ha portato solo l’aumento di alcuni tributi, così come avviene per il predissesto. Per questo le affermazioni della minoranza sarebbero fuorvianti, mentre l’impossibilità di pagare i fornitori, come l’opposizione ha invece dichiarato, servirebbe solo a creare allarmismo. «Certo, esiste il problema del disavanzo», riprende Di Prinzio, «che è stato accertato anche dai consiglieri di opposizione che lo hanno dichiarato pure nel ricorso al Tar, per cui sono loro che dichiarano il falso quando sostengono di aver lasciato un bilancio in salute».
Di Prinzio osserva poi che, se l’amministrazione lo scorso anno avesse scelto la strada del predissesto, e quindi del piano di rientro pluriennale, prendendosi anche il maggior tempo possibile dei dieci anni, le cose sarebbero andate peggio: «In questo arco di tempo», evidenzia il sindaco, «avremmo dovuto infatti estinguere annualmente la somma di circa 340mila euro, aumentando al massimo tutte le tasse comunali, tagliando molti servizi importanti, le spese per la manutenzione delle scuole e delle strade, e aumentando i costi dei servizi a domanda individuale come asilo nido, trasporto o mensa. Il predissesto quindi avrebbe ulteriormente aggravato la situazione economica del nostro Comune».
Il sindaco evidenzia infine che, con la scelta del dissesto, si è fatto in modo che con il 2022 ci sia un bilancio stabilmente riequilibrato, ora al vaglio del ministero degli Interni. Una volta approvato, consentirà di amministrare serenamente. «Le informazioni che stanno divulgando i consiglieri di opposizione, guidati dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo», conclude Di Prinzio, «sono quindi fuorvianti e del tutto prive di verità, create ad arte per mascherare i cinque anni di cattivo operato della passata amministrazione».
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