Di Prinzio: la Rems? Nessuno in città voleva il progetto

15 Luglio 2015

GUARDIAGRELE. Secondo il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista di opposizione " Progetto per Guardiagrele ", la notizia della Rems che non arriva più a Guardiagrele,...

GUARDIAGRELE. Secondo il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista di opposizione " Progetto per Guardiagrele ", la notizia della Rems che non arriva più a Guardiagrele, sbandierata dal sindaco Simone Dal Pozzo come un annuncio eccezionale, è in verità già vecchia. L'ex sindaco Sandro Salvi - ricorda infatti Di Prinzio - l' aveva già data lo scorso mese di maggio, anche se in verità, a tutt'oggi non se ne trova traccia in nessun atto della Regione e ne, tantomeno, negli atti del Commissario alla Sanità». Di Prinzio, precisa poi, che il sindaco Dal Pozzo, afferma di aver anticipato la notizia, per " mettere fine alle polemiche ". Sinceramente però - osserva Di Prinzio - non capisco a quali polemiche si riferisca, visto che tutti noi e i cittadini, non vogliamo la residenza psichiatrica per detenuti perchè, oltre a creare problemi di sicurezza, potrebbe procurare anche la chiusura degli altri servizi. In merito - continua Di Prinzio - va poi ricordato che il nostro gruppo, lo scorso 19 giugno, ha scritto al prefetto e alle autorità della Regione e della Asl, proprio per sollecitare un loro ripensamento sulla decisione di allocare la Rems presso il nostro ospedale» . Il consigliere comunale di " Progetto per Guardiagrele " evidenzia, che sull'argomento c'è quindi una volontà unanime e nessuno sta facendo polemica. « Ora - osserva Di Prinzio - bisogna invece stare molto attenti alla sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe determinare veramente la fine del nostro ospedale. Bisogna quindi subito riprendere il cammino comune sulla richiesta alla Regione di riqualificazione della nostra struttura con dei servizi al territorio come ambulatori, servizi radiologici, analisi, centro prelievi, ambulatorio chirurgico, pronto soccorso h 24 e con la realizzazione di un polo medico geriatrico di eccellenza. Insomma, poche cose buone - conclude Di Prinzio - che possono però offrire servizi validi e sicurezza ai cittadini e porre finalmente la parola fine alla questione sanità sul nostro territorio».

Giovanni Iannamico