Di Prinzio: no al trasferimento dei frati

Il sindaco di Guardiagrele incontra l’arcivescovo Forte: i cappuccini hanno fatto tanto, devono restare
GUARDIAGRELE. Anche il sindaco Donatello Di Prinzio scende in campo contro il trasferimento dal convento dei Cappuccini, del parroco padre Luca Di Panfilo e del suo confratello padre Marcello Graziosi, annunciato nei giorni scorsi dal nuovo ministro provinciale dei Cappuccini per il centro Italia, padre Matteo Siro. Lo stesso padre Siro ha anche precisato che la struttura religiosa, dal prossimo mese di settembre, dovrebbe essere affidata a un sacerdote diocesano.
Ieri mattina, il primo cittadino guardiese, che è cresciuto ed è ancora oggi uno dei principali animatori della popolosa parrocchia guardiese, si è recato dall’arcivescovo Bruno Forte per appellarsi alla sensibilità dell’alto prelato: un incontro cordiale in cui il sindaco ha ribadito il suo no al trasferimento. «Devo sinceramente dire», sottolinea Di Prinzio, «che il vescovo ha recepito e condiviso l’importanza della mia richiesta di revoca del provvedimento di trasferimento dei nostri frati che, va ricordato, nella nostra città, con le loro molteplici opere, nella gestione del bene collettivo, hanno sempre svolto, un ruolo di primaria importanza. Padre Luca», precisa il sindaco, «oltre ad essere riuscito a rinnovare completamente il convento con una serie di importanti opere, sin dal suo arrivo a Guardiagrele, nel luglio del 2016, ha amalgamato giovani e anziani, entrando nel cuore della gente». Il primo cittadino ha quindi evidenziato al vescovo Forte che, sopratutto nell’attuale delicato momento di emergenza sanitaria ed economica che genera smarrimento e incertezza, l’opera svolta dai frati francescani è assolutamente indispensabile. «Questi religiosi», sottolinea DI Prinzio, «presenti nella nostra città dal lontano 1599, rappresentano una vera e propria istituzione e sono quindi intoccabili».
L’argomento sarà portato questa sera, a partire dalle 18.15, all’attenzione del consiglio comunale, attraverso una delibera presentata dallo stesso primo cittadino affinché l’appello già rivolto al vescovo Forte, possa essere ascoltato anche dal provinciale dei Cappuccini, per la revoca del provvedimento. «Certo è», conclude Di Prinzio, «che faremo di tutto, per non privare la nostra comunità di una risorsa così importante ed insostituibile, sia dal punto di vista spirituale che sociale».

