«Di Prinzio senza maggioranza: si dimetta»

3 Gennaio 2024

Guardiagrele. Dopo l’uscita della Lega dalla coalizione, il centrosinistra invita il sindaco a lasciare

GUARDIAGRELE. Il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, scende in campo per commentare il recente abbandono della maggioranza, da parte della consigliera comunale Evelina Odorisio, ufficializzato nel corso dell’ultimo consiglio comunale di venerdì scorso, quando la stessa, dopo aver reso noto la sua decisione, ha abbandonato l’aula.
Secondo il gruppo di centrosinistra dell’ex sindaco Simone Dal Pozzo, l’atto della rappresentante del Carroccio rivela almeno due cose: «Innanzitutto», afferma il gruppo, «bisogna dire che l’amministrazione comunale, nei fatti, non ha più la maggioranza degli elettori. Dopo l’uscita dalla maggioranza del consigliere Nello Iacovella nel luglio 2022, la decisione della Odorisio ci dice ora che la componente Lega è fuori, quindi, tolti i suoi voti (quelli di tutti i suoi candidati), il sindaco Donatello Di Prinzio, pur avendo ancora i numeri (un solo voto in più della minoranza, al netto di eventuali salvataggi esterni), non rappresenta più la maggioranza degli elettori».
Inoltre, secondo “Guardiagrele il bene in comune”, la denuncia della consigliera leghista, che ha parlato anche di una città nel degrado e di una giunta comunale immobile, la dice lunga su quello che ormai è sulla bocca di tutti: «E negarlo, come si è fatto in consiglio comunale», sottolinea il gruppo di opposizione, «è un fatto di eccezionale gravità: chi ha difficoltà cerca soluzioni; non considera un miracolo il fatto di amministrare; spende i soldi in modo mirato, anziché cantare la litania che non ce ne sono (cosa non vera!) e, sopratutto, la smette, a quaranta mesi dalle elezioni e dopo due anni pieni di gestione ordinaria, di dire che è sempre colpa di chi c’era prima».
Il gruppo di centrosinistra evidenzia infine che, al netto del «solito campionario di imperizie e dei consueti silenzi sulla questioni serie, come il dimensionamento scolastico, la sanità, i risultati sulla potabilità dell’acqua e altro, la notizia ora è che la decenza ha un limite. La giunta comunale», conclude l’opposizione consiliare guardiese, «si vergogni dello stato in cui ha ridotto la città e la smetta di negare l' evidenza. La politica ha le sue regole, ora quindi la giunta si dimetta».
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