Di Prinzio: tombe danneggiate dai cipressi

Guardiagrele. Il sindaco replica all’opposizione sui tagli nel cimitero: «Il problema non esiste»
GUARDIAGRELE. Taglio dei cipressi nel cimitero: il sindaco Donatello Di Prinzio, replica ai consiglieri d'opposizione della lista “Guardiagrele il bene in comune”. «Bisogna innanzitutto precisare», afferma Di Prinzio, «che nella struttura, il taglio degli alberi, avviene purtroppo a causa delle autorizzazioni che sono state date in passato per edificare le tombe anche in luoghi non propriamente idonei. L'abbattimento effettuato, che ha interessato sei normali cipressi, certamente non secolari», precisa Di Prinzio, «si è rivelato necessario, perché stavano danneggiando alcune sepolture e, in alcuni casi, erano entrati in stretta simbiosi con queste. Per quanto riguarda l'indicazione inserita nella specifica delibera di giunta comunale che parla del taglio di ulteriori piante, questa è riferita solo a un censimento effettuato dall'ufficio tecnico nei due cimiteri della cittadina, per cui, prima di passare al taglio, si dovrà verificare attentamente la reale fattibilità dell'operazione».
Il primo cittadino ricorda poi che l'opposizione di centrosinistra, contestando il taglio dei cipressi, ha parlato di scempio. «In realtà», osserva Di Prinzio, «il vero scempio è stato effettuato quando sono state fatte edificare le tombe a ridosso degli alberi, senza tener conto delle distanze e della crescita delle piante. Ora è facile scaricare colpe, che poi non ci sono, su chi amministra e deve prendere decisioni, optando tra taglio degli alberi o demolizione delle tombe. Noi», sottolinea il primo cittadino, «conosciamo il valore storico e monumentale del nostro cimitero, ed è proprio per questo che ci ha meravigliato il clamore creato dall’opposizione su un problema che non esiste».
Il sindaco evidenzia poi che, osservando bene le date di tumulazione delle tombe danneggiate dagli alberi, si può scoprire che in quel periodo ad amministrare la città c’erano altri e, in particolare, proprio qualche avo di chi oggi, solleva il problema e grida allo scandalo. «Ancora una volta quindi», osserva Di Prinzio, «quella messa in atto dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo e dai suo consiglieri, si rivela solo un’azione strumentale. La nostra amministrazione non ha eseguito manutenzioni per scelte politiche, come invece ha fatto nell'estate scorsa a ridosso delle elezioni chi allora governava, ma si è vista costretta a scegliere per cose non fatte in passato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

