Di Stefano: è pronto un piano per avere più parcheggi in città

Il candidato della Lega: «I nuovi stalli in via Gran Sasso e grazie al progetto dell’imprenditore Teresio Cocco»
CHIETI. «Risolveremo il problema dei parcheggi in città». È quanto ha assicurato il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano che intende affrontare il problema sotto due diversi punti di vista, quello strutturale e quello organizzativo. Dal punto di vista delle strutture, Di Stefano ha annunciato che «in autunno partirà il raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso che compenserà i posti auto che si perderanno al termine della ristrutturazione di piazza San Giustino». L’ex parlamentare, inoltre, ha intenzione di riprendere il vecchio progetto dell’imprenditore Teresio Cocco per la realizzazione di un parcheggio multipiano in via Ciampoli, progetto che, «a causa di quello che definisco in maniera benevola un “capriccio” dell’amministrazione Ricci», spiega, «era stato ingiustamente bloccato. Ora che l’imprenditore Cocco ha ottenuto finalmente ragione in tutti i gradi di giudizio, l’opera è nuovamente realizzabile».
Di Stefano ha anche intenzione di recuperare il parcheggio multipiano di via Papa Giovanni, «struttura sottoutilizzata perché non ben collegata al centro storico. Io conto di ovviare al problema realizzando un collegamento meccanico, magari attraverso una cabinovia, dal parcheggio all’altra parte, riducendo in parte la distanza con il centro storico». Per quanto riguarda lo Scalo, invece, Di Stefano vuole innanzitutto insistere per la realizzazione di un parcheggio multipiano all’ospedale, «che dovrà sorgere», ha specificato, «all’interno del sito Asl».
Altri posti auto allo Scalo potrebbero crearsi riprendendo il vecchio progetto per l’arretramento o l’interramento della ferrovia, progetto che libererebbe la Tiburtina dal traffico pesante da spostare sull’ex tracciato della ferrovia. «La gestione dei parcheggi dovrà cambiare anche dal punto di vista organizzativo», ha detto ancora il candidato, «penso a una sosta gratuita per la prima mezzora per facilitare gli acquisti e a un abbonamento scontato a chi viene in città per lavorare. Ma anche a maggiori controlli fatti attraverso nuove tecnologie».

