Di Stefano: «Centrodestra vincente solo se è unito»

5 Gennaio 2016

Il parlamentare forzista invita tutte le forze politiche frentane a compattarsi e guarda alle primarie a Vasto come esempio. Tra i nomi spunta Palmieri

LANCIANO. «Tutte le forze che non si riconoscono nel centrosinistra e nell’amministrazione Pupillo dovrebbero unirsi e trovare una sintesi, che sia con un tavolo politico o con le primarie». Il parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, ancora una volta tenta la carta dell’unità tra le varie fazioni del centrodestra, in vista delle amministrative di questa primavera. La posta in gioco è alta, visto che mai come in questo momento il centrodestra sconta una pesante perdita di consensi. «Il centrodestra quando è unito vince, quando è diviso perde: è ormai dimostrato», ripete Di Stefano come un mantra. L’idea è, quindi, quella non solo di ritrovare l’unità perduta, ma di coinvolgere anche chi, come Tonia Paolucci, si è abbondantemente smarcato dai giochi presentandosi come candidato a sindaco di una lista civica già da ottobre.

«La politica è l’arte della mediazione», aggiunge il deputato forzista, «e quindi bisogna trovare una sintesi tra tutte le forze in campo, anche con Paolucci dunque: l’obiettivo è l’unità». Per Di Stefano l’esempio da seguire è quello di Vasto, dove già sabato partirà la raccolta firme per la presentazione dei candidati che partecipano alle primarie di coalizione. Il problema, tuttavia, può risiedere nel fatto che, allo stato attuale, Forza Italia non ha ancora deciso un candidato da spendere su Lanciano.

«Io un paio di nomi in mente li ho», prosegue Di Stefano, «ma devono venire a chiedermeli». Resta l’imbarazzo di un partito confuso a livello nazionale e più che mai diviso a livello locale. Scartata l’idea del sondaggio telefonico avanzata dai vertici regionali e provinciali del partito, a Forza Italia non resta che scommettere sulle primarie. Gli altri competitor sono già pronti: Nicola Fosco sarà il rappresentante di Fratelli d’Italia ed Errico D’Amico dell’Udc. Per quanto riguarda il partito di Berlusconi sono più di uno i nomi che circolano: Manlio D’Ortona, che tuttavia sarebbe allergico all’idea delle primarie di coalizione, Filippo Paolini, Graziella Di Campli e si fa sempre più insistente il nome di Angelo Palmieri, ex assessore alle Politiche sociali nella giunta di Paolini. Tutto dovrà essere definito nei prossimi giorni, dopodichè potrà iniziare, con la data per le primarie, la campagna elettorale vera e propria.

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