Di Stefano: così rilancio le periferie all’abbandono

21 Agosto 2020

Le liste della coalizione sono pronte per essere presentate Domani vertice con i candidati per definire le strategie

CHIETI . Gli adempimenti burocratici sono stati ultimati e le liste sono pronte per essere presentate. La coalizione che sostiene il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano si lancia verso le prossime elezioni comunali. Il termine ultimo per la presentazione scade domani a mezzogiorno e nel pomeriggio i candidati delle varie liste che sostengono lo stesso Di Stefano si riuniranno per un incontro - nel pieno rispetto delle norme anti-Covid - per definire strategie, linee comuni di operatività e comunicazioni generali a tutti i candidati.
L’aspirante primo cittadino ha le idee chiare sul programma da attuare. Tra gli obiettivi vi è anche una particolare attenzione alle periferie, caratterizzate da varie sfaccettature che le contraddistinguono. Il candidato promette impegno verso queste zone: «Le tante realtà periferiche presenti a Chieti avranno la nostra massima attenzione in termini di servizi», garantisce Di Stefano. «Penso ad esempio al completamento della rete fognaria e dell’illuminazione pubblica laddove mancano», prosegue il candidato sindaco, «ma ci impegneremo anche ad avviare un confronto con Provincia e Consorzio di bonifica per la cura e manutenzione delle strutture di propria competenza». Di Stefano si riferisce in particolare alla Provincia: «Ha dimostrato di curare e manutenere in maniera indegna rispetto all’importanza della città, le strade di accesso al capoluogo teatino».
Intanto il Popolo della Famiglia è pronto attraverso i suoi candidati a raccogliere e a dar voce al grido dei “penultimi”, in particolare famiglie, disabili e anziani. Per questo propone un assegno di maternità annuale per tutte le mamme delle Famiglie residenti a Chieti e per ogni bimbo nato fino ad almeno il decimo anno di età; la realizzazione completa del progetto “Dopo di Noi” e cioè di una struttura per l'accoglienza e la cura di tutti ragazzi e ragazze disabili dopo la morte dei loro genitori; l’aumento graduale e continuo, delle somme destinate in bilancio al capitolo del sociale per il sostegno a disabili e anziani.