Di Stefano-Febbo, l’accordo è pronto: centrodestra unito

Oggi l’incontro tra candidato della Lega e assessore regionale «Lavoriamo sul programma, noi non pensiamo alle poltrone»
CHIETI. L’accordo tra Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo è quasi fatto e questa mattina potrebbe essere sancito da una stretta di mano: il centrodestra si prepara a presentarsi unito al ballottaggio del 4 e 5 ottobre. «Un accordo coerente», dice Di Stefano, candidato sindaco della Lega e appoggiato da Fratelli d’Italia, Udc, Ideabruzzo, Giustizia Sociale e Popolo della Famiglia-Cambiamo Chieti, «può fare la differenza per la città: serve per vincere ma soprattutto per governare nell’interesse di Chieti. Un accordo incoerente, come quello tra Ferrara e De Cesare, non porta consenso e assicura ingovernabilità: già immagino», dice Di Stefano, «il mite Ferrara schiacciato dalla famiglia De Cesare, ma questo è uno scenario che per fortuna renderemo irrealizzabile con il consenso dei teatini». Con l’appoggio di Febbo, il centrodestra – che parte dal 45,09% del primo turno – arriverebbe al 53%.
Di Stefano cita “Le mani sulla città”, film di Francesco Rosi del 1963 che racconta i dilemmi dell’Italia della ricostruzione: «L’accordo contro natura Ferrara-De Cesare mi sembra tanto richiamare a questo film. Percorsi politici distanti mille miglia, con Raimondi insieme ai Cinque stelle, a De Cesare e a Giustino Angeloni: sembra di trovarsi di fronte a una maionese impazzita. Mi meraviglio di Ferrara che, contravvenendo alla sua immagine di persona seria, ha messo il sigillo a questa operazione che ha una chiara e ben definita regia pescarese: Luciano D’Alfonso e il suo luogotenente a Chieti, Luigi Febo. È un accordo di poltrone e non di programma».
Per appoggiare Di Stefano, Febbo prenota un posto in giunta ma, per ora, la discussione ruota su 7 temi del programma: «Affrontare con decisione il problema della frana di via Gran Sasso e via Fontevecchia; 5 anni di esenzione Tosap per le nuove attività e riduzione permanente del 50% per le attività già esistenti; ristrutturazione immediata del campetto della Villa comunale; creazione di una delegazione comunale allo Scalo con i servizi per i cittadini e una sede distaccata della polizia municipale; trasformazione dell’oggetto del finanziamento della funicolare People Mover a beneficio dei parcheggi in centro storico e allo Scalo e realizzare con la Asl un nuovo parcheggio all’ospedale; stabilizzare i lavoratori di Teateservizi e assicurare tutela lavorativa di tutti i dipendenti delle società partecipate; esenzione dell’Imu per gli immobili dati in uso gratuito ai figli sposati che vi dimorano». Su questi fronti, Febbo chiede garanzie a Di Stefano: «Abbiamo fatto le nostre richieste e aspettiamo le risposte. Se», dice Febbo, «ci saranno risposte positive estenderò anche ai miei alleati civici l’invito a sostenere il centrodestra». È un messaggio al polo di Bruno Di Iorio, rimasto fuori dall’accordo con Ferrara. Anche Di Stefano si dice «ottimista»: «Siamo fiduciosi e lavoriamo per la compattezza del centrodestra. Sono certo che la città premierà la coerenza rispetto alla brama di poltrone».

