Di Stefano: in arrivo nuove alleanze Rilancerò la città

12 Giugno 2020

CHIETI. «Nei prossimi giorni annunceremo altre alleanze». Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega, già lanciato da una doppia visita di Matteo Salvini in città, puntella la sua coalizione:...

CHIETI. «Nei prossimi giorni annunceremo altre alleanze». Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega, già lanciato da una doppia visita di Matteo Salvini in città, puntella la sua coalizione: alla Lega, Fratelli d’Italia, Udc e lista civica Ideabruzzo potrebbe aggiungersi anche Giustizia Sociale, il gruppo del consigliere uscente Bruno Di Paolo. Ma Di Stefano lascia le porte aperte anche ad altri possibili ingressi: «Sono certo», dice, «che la città apprezzerà la mia volontà di includere e non di escludere. Adesso più che mai, Chieti ha bisogno di condivisione e non di divisione ed è questo lo spirito con cui sto provando ad allargare il più possibile l’accordo sul mio progetto. Oltre alle forze politiche, resto aperto anche verso le formazioni civiche». Il ragionamento dell’ex parlamentare è questo: «Bisogna capire che la prossima sarà una legislatura che, almeno per i primi anni, sarà di ripartenza dopo il disastro provocato dal coronavirus. Per lavorare al meglio per la città è necessario raggruppare quante più energie possibili, sia guardando ai partiti che alle liste civiche».
Di Stefano mira a “riprendersi” Forza Italia e la trattativa con i colonnelli di Roma è in corso: se Mauro Febbo, assessore regionale di Forza Italia, andasse avanti con il suo patto civico con Italia Viva e forse anche con una parte del Pd in appoggio del candidato Bruno Di Iorio, Di Stefano potrebbe cercare di fare breccia nell’elettorato forzista contando proprio sul sostegno romano. Ma l’ex deputato e senatore non mette recinti e sembra lanciare un messaggio distensivo anche a Paolo De Cesare, l’imprenditore che ha annunciato la sua intenzione di candidarsi a capo di 5 liste civiche: Di Stefano non fa nomi e cognomi e si limita a dire genericamente: «Continuo a lavorare per allargare quanto più possibile il cerchio della coalizione».
Di Stefano e il capo abruzzese della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, non vogliono fallire un obiettivo dichiarato: vincere al primo turno in un capoluogo di provincia. Il partito di Salvini vuole avviare da Chieti quella che D’Eramo chiama «la rivoluzione del buon senso»: significa niente libri dei sogni ma iniziare dal basso.
Dalle trame delle alleanze politiche alle idee per risollevare una città in preda ai conti in rosso: «Ho quasi definito il programma», dice il candidato, «lo stiamo raffinando insieme a tutti gli alleati e ci prepariamo a presentarlo ai cittadini in vista del voto del 20 settembre, data più probabile per le elezioni. A breve, dopo il 15, con la nuova fase dell’emergenza, ripartiranno anche gli incontri con i cittadini».