Di Stefano: mensa, ci sono responsabilità

14 Ottobre 2021

L’appalto sospeso dal Tar e l’obbligo di panini per 1.800 alunni finisce in commissione garanzia

CHIETI. Mentre 1.800 alunni continuano ad andare a scuola senza la mensa scolastica, a causa della sospensione dell’appalto comunale sancita dal Tar, la commissione di garanzia e controllo cerca di fare luce su cosa sia accaduto e su come il Comune vuole andare avanti per ripristinare un servizio così importante. La commissione si è riunita ieri, presieduta dal consigliere comunale d’opposizione Fabrizio Di Stefano (Lega). «Abbiamo innanzitutto stabilito», ha detto Di Stefano al termine della seduta, «che il servizio di refezione scolastica mai partito è argomento di cui la commissione di garanzia può occuparsi legittimamente, visto che il servizio mensa fa parte dei punti programmatici di questa amministrazione e la commissione si occupa proprio di vigilare sul rispetto dei punti programmatici e sull’attività dell’amministrazione». Passaggio scontato, quest’ultimo, che, però, se il presidente ha sentito l’obbligo di ribadire, vuol dire che non deve essere apparso a tutti così scontato.
«Ci siamo aggiornati alla settimana prossima, alla presenza, oltre che della segretaria generale Celestina Labbadia, anche dell’assessore Teresa Giammarino e della dirigente competente Paola De Rossi». Ieri era presente solo la segretaria. «Cercheremo così di capire cosa vuole fare il Comune dopo la sospensiva del Tar e di verificare se ci sono state inadempienze da parte del Comune che hanno portato a questa valutazione del tribunale amministrativo. Sarebbe mia gioia non dover fare più la commissione di garanzia e controllo, qualora l’amministrazione dovesse riuscire a trovare una soluzione in questi giorni. Temo però che questa situazione, non avendo preventivamente l’amministrazione ipotizzato un percorso alternativo, possa perdurare piuttosto a lungo nelle prossime settimane e non vorrei anche nei prossimi mesi. Certo è che, di fronte a un così grave disservizio, non si può far finta che non ci siano responsabilità da parte di alcuno».
Su quest’ultimo punto interviene anche la consigliera Serena Pompilio: «Negligenza gravissima che non si sia proceduto preventivamente, in attesa del giudicato di settembre, a valutare rimedi immediati nel caso in cui l’autorità giudiziale avesse accolto la sospensiva. Così facendo, essendo ancora in corso lo studio delle soluzioni, si è aggravata la gestione del servizio ancora oggi lasciata nel buio più assoluto». (a.i.)