Di Stefano: «Volti nuovi per migliorare la città»

Il candidato sindaco svela i i nomi di alcune personalità in lista con la Lega: ci sono un colonnello della finanza in pensione e la nipote del poeta Fraticelli
CHIETI. Un colonnello della Finanza in pensione, un noto commercialista, un insegnante e ingegnere, e una 32enne, nipote di uno dei più grandi poeti della storia teatina. Sono loro i primi quattro componenti della lista della Lega che il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano ha voluto rendere noti. Ad accomunare i quattro candidati consiglieri Corrado Di Camillo, Felice Ruscetta, Elba Iezzi e Alice Fraticelli c’è il fatto che nessuno di loro si è mai candidato prima. «Ho sempre avuto idee di destra, ma indossando la divisa non le ho mai professate», ha detto il colonnello della Finanza Di Camillo, da poco in pensione dopo aver svolto l’ultimo incarico da vicecomandante provinciale. Attraverso la sua figura, Di Stefano ha avuto modo di approfondire il tema della sicurezza in città che «va preservata», ha detto, «con azioni preventive, come la videosorveglianza da potenziare». Di Camillo, che si è distinto per aver sventato diverse frodi, tra cui quelle sui falsi ciechi, ha detto di voler fare una campagna elettorale «propositiva e fattuale e, dunque, non denigratoria nei confronti degli avversari». Ha chiesto inoltre un impegno forte a favore del sociale, e in particolare della famiglie con portatori di handicap, e Di Stefano gli ha assicurato che questo punto sarà una priorità.
Iezzi, ingegnere e docente all’istituto superiore Luigi di Savoia, ex vicepresidente provinciale dell’Ordine degli ingegneri, ha posto i temi della riqualificazione della città, della sicurezza scolastica e del ripensamento delle aree industriali: «Chieti ha un cospicuo patrimonio pubblico da recuperare», ha detto la candidata, «vanno migliorate le infrastrutture relative alla mobilità interna e bisogna continuare sulla strada già intrapresa della cosiddetta mobilità smart. Quanto alle aree industriali, bisognerà ripensare un nuovo rapporto con il consorzio industriale, recuperando spazio per le attività più innovative, in prospettiva di una nuova occupazione. E poi ci dovrà essere grande attenzione all’edilizia scolastica, cercando anche di far arrivare in città nuovi canali di finanziamento».
Ruscetta, ex presidente provinciale dell’Ordine dei commercialisti e poi eletto nel Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, ex presidente provinciale dei commercialisti, si è occupato anche delle tre farmacie comunali come revisore dei conti. Lui una farmacia comunale non l’avrebbe mai venduta, ha detto a fine conferenza stampa, anzi «l’attività, non il numero, delle farmacie comunali andrebbe incrementata». A lui Di Stefano si rivolgerà quando avrà bisogno di competenze per sbrogliare alcuni nodi della macchina amministrativa del Comune e, soprattutto, delle due società partecipate Chieti Solidale e Teateservizi.
A chiudere la presentazione è stata una delle candidate più giovani della lista, Alice Fraticelli, nipote del poeta Raffaele Fraticelli. Con l’entusiasmo dei suoi 32 anni, la Fraticelli ha detto di voler essere «un punto di riferimento per tutti quei giovani teatini che ancora credono che Chieti non sia morta. Questa città non deve risollevarsi, deve solo sbocciare», ha aggiunto la candidata che, vivendo al Buon Consiglio, ha portato al centro dell’attenzione anche il tema dei servizi nei quartieri più periferici.

