Di Totto, eseguita l’autopsia

12 Febbraio 2017

Riserbo delle autorità di Bucarest. La salma dell’imprenditore presto a Vasto

VASTO. La tragica scomparsa di Antonio Di Totto ha provocato profondo dolore in città. Ieri le autorità di Bucarest, in Romania dove l’imprenditore si era trasferito per lavoro, hanno comunicato al legale della famiglia, l’avvocato Alessandro Mantini, che poche ore prima era stata eseguita, nell’Istituto di Medicina legale, l’autopsia sul corpo dell’imprenditore morto a causa di una caduta accidentale dal terzo piano di un fabbricato in ristrutturazione. «Non hanno fatto sapere altro», dice l’avvocato Mantini.

«Nei prossimi giorni la salma sarà rimpatriata e resa alla famiglia, ma non sappiamo né quando né come. La famiglia è unita in un dolore immenso», dice il legale chiarendo anche altri particolari che riguardano la vita della vittima, «Antonio si trovava in Romania solo dal settembre scorso e non aveva figli come erroneamente comunicato alla stampa. In Romania andava da solo mentre la moglie era rimasta a Vasto. L’ultima volta era tornato a Capodanno. Il fratello e la moglie lo hanno sentito al telefono la sera prima della disgrazia avvenuta giovedì mattina». Antonio era molto legato alla moglie Elena e al fratello Graziano e comunicava spessissimo con loro. È stato proprio Graziano Di Totto a ricevere la terribile comunicazione della disgrazia. Per ore sono circolate le voci e le ipotesi più disparate. Comunicare con la Romania è stata un’impresa a causa degli avversi eventi climatici.

Bucarest nelle ultime ore è stata ricoperta da una abbondante nevicata che ha creato non poche difficoltà. Anche per questo le autorità locali non si sbilanciano sul giorno e sulle modalità del rimpatrio. «Antonio Di Totto era una bravissima persona e per questo la sua morte ha provocato tanto dolore», dice l’avvocato di famiglia, «i familiari sono distrutti».

Titolare di una azienda per l’isolamento termico dei vecchi edifici, Di Totto si era specializzato nella realizzazione dei cosiddetti “termocappotti”. La sua società era in grado di fornire anche all’estero materiale per isolamenti di qualità. Quando è morto stava appunto isolando un edificio del centro di Bucarest. All’improvviso è caduto nel vuoto dal terzo piano dell’edificio. Fratture e traumi hanno provocato la morte immediata. Maggiori dettagli sull’esame autoptico saranno forniti alla famiglia nei prossimi giorni.

Tanti i messaggi di condoglianze pervenuti alla famiglia. Sia il padre di Antonio, Paolo, che il fratello Graziano sono molto conosciuti e stimati in città. Tanti gli imprenditori del settore edile che hanno espresso il proprio cordoglio alla moglie Elena. Le esequie dovrebbero essere celebrate in settimana nella parrocchia di San Giovanni Bosco. L’avvocato Mantini anche in questo caso non si sbilancia. «Purtroppo non è possibile stabilire con certezza nulla fino a quando non saranno pervenute comunicazioni in proposito», conclude il legale della famiglia Di Totto. (p.c.)

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