Di Vincenzo centra la mossa vincente

17 Febbraio 2015

Voto alla Camera di Commercio, gli industriali stringono il patto con Confcommercio: la Scastiglia finisce fuorigioco

CHIETI. Matto in tre mosse al re. Anzi alla regina. Il voto alla Camera di Commercio è una partita a scacchi. La prima mossa: Angelo De Cesare, presidente dell’Ance, fa un passo indietro per il bene di Chieti. La seconda: gli industriali si ricompattano sul nome del teatinpescarese Roberto Di Vincenzo, figlio dell’illustre e indimenticato Dino, che sale su una Ferrari. La terza e ultima mossa si è consumata ieri sera: l’accordo trasversale, segreto ma non tanto e determinate, tra la Confcommercio, di Marisa Tiberio e Confindustria nel quartier generale di quest’ultima in Larghetto dei veneziani. Il patto spiana l’autostrada della presidenza della Camera di Commercio all’uomo in Ferrari nello stesso giorno della firma del governatore, Luciano D’Alfonso, sul decreto che dà il via libera alle elezioni teatine. I giochi sono fatti, anche se il nome del croupier resta coperto dal riserbo. Ma da ieri gli industriali hanno corazzato il carniere dei voti balzati a 16, sufficienti per vincere alla terza votazione contro la pattuglia di Rete Imprese Italia guidata dalla sfidante Letizia Scastiglia, direttore di Cna, che ha perso per strada il pezzo di costruzione Lego necessario per cantare vittoria. E’ lei la regina della scacchiera di cui sopra che si ritrova contro il re Di Vincenzo, la torre De Cesare, il cavallo Tiberio (quantomeno per la mossa ad “L” che ha spiazzato l’avversario) e un drappello di alfieri e pedoni, quali sono associazioni come Confcooperative, Confartigianato, consumatori e sindacati. Tutti o quasi tutti presenti all’incontro di ieri sera che segreto non è rimasto ed ha scritto il futuro della Camera di Commercio teatina destinata sì alla fusione con Pescara ma solo nell’estate del 2016.

Per ora, ad avere i giorni contati, è solo il presidente uscente Silvio Di Lorenzo, impallinato più che dal caso Honda dalla pax scoppiata negli ultimi giorni sulla striscia di Gaza tra le due anime di Confindustria. Giorni contati vuol dire che oggi la Regione detterà i tempi della convocazione del primo consiglio con i 28 nomi di consiglieri indicati dal decreto-D’Alfonso. La data presumibile è da piazzare tra il 4 e il 5 marzo prossimi, quando sarà nominato il presidente con doppia cittadinanza che abbatte il campanile da Chieti e Pescara. Dopo altri 15 giorni sarà scelta la giunta camerale e chissà se saranno conferiti anche incarichi di prestigio a chi sa fare passi indietro o il salto della quaglia. Della serie: Parigi val bene una messa. Se infine scrutiamo la sfera di cristallo, nel 2016 vedremo nascere la Camera di Commercio metropolitana, con sede a Chieti e presidente targato Pe. Anzi con doppia cittadinanza.