Di Vincenzo-Di Primio, accordo parcheggio

2 Novembre 2015

Il costruttore tratta con il sindaco per cedere al Comune l’area dell’ex deposito autolinee Maiella

CHIETI. L’uovo di Colombo si trova in via Arenazze. E’ un ampio fazzoletto di terra dove, negli anni Novanta, sorgeva il deposito dei mezzi delle autolinee Maiella. Ora quel lotto, incolto e circondato da palazzi, può diventare la soluzione del caos auto in piazza San Giustino. Anche se il sindaco Umberto Di Primio per ora non vuol parlarne, e dribbla la domanda, scopriamo che è in corso una trattativa con l’impresa proprietaria del pezzo di terra. Si tratta della Di Vincenzo costruzioni, storica società leader nell’edilizia fondata dal compianto Dino Di Vincenzo, costruttore ed ex presidente della Camera di Commercio di Chieti, ed ora amministrata dai figli.

La trattativa prevede uno scambio con il Comune che, in questo modo, si assicurerà lo spazio sufficiente per accogliere almeno 150 posti auto. In altre parole, il pezzo di terra di via Arenazze permetterà al sindaco Di Primio di sfrattare le auto che invadono da anni piazza San Giustino e quindi di restituire al cuore della città non solo ossigeno ma anche la sua agorà, un luogo di incontro e passeggio come lo sono piazza Martiri a Teramo e piazza Salotto a Pescara.

Ma finora nessuno aveva pensato all’uovo di Colombo, cioè alla soluzione più semplice sotto gli occhi di tutti che, automaticamente manda in archivio, prima del tempo, i due progetti di mega parcheggi di cui si parla molto in questi giorni che prevedono una grande struttura in cemento armato accanto alla discesa di via Ciampoli.

Il sindaco però nicchia sulla trattativa con Di Vincenzo anche se pochi giorni fa ha mandato il avanscoperta il suo ex assessore Roberto Melideo che rivendica con Di Primio la paternità dell’idea. «E’ venuta a me e a Umberto», dice, «per il nostro centro storico sarà una svolta. Avere 150 posti auto a pochi passi dal cuore di Chieti significa ridare prospettive al commercio e a alle altre attività che soffrono per il problema dei parcheggi».

Se la trattativa con Di Vincenzo andrà in porto quali saranno i tempi? Melideo si lascia sfuggire una data: «Secondo me due mesi». Non resta che aspettare. (l.c.)