Diabete, Chiarelli nel programma europeo
CHIETI. Docenti dell’università di Cambridge oggi in visita a Chieti per il Progetto Horizon 2020: l'ottavo programma quadro per la ricerca in Europa, chiamato Innodia, del quale fa parte la cattedra...
CHIETI. Docenti dell’università di Cambridge oggi in visita a Chieti per il Progetto Horizon 2020: l'ottavo programma quadro per la ricerca in Europa, chiamato Innodia, del quale fa parte la cattedra di Pediatria diretta dal professor Francesco Chiarelli. In programma anche un seminario ad hoc al CeSI-MeT dalle 14, in campo un progetto finanziato dall'Unione Europea con 37 milioni di euro e che coinvolge 26 università del vecchio continente. In Italia è stata così selezionata la Cattedra di pediatria della D’Annunzio, con l'obiettivo di implementare le conoscenze sulla predizione e, possibilmente, sulla prevenzione del diabete di tipo 1 nei bambini. Come ricordano dall'Ateneo «oggi, infatti, si è in grado di predire il rischio di sviluppare la malattia, sia nella popolazione generale sia soprattutto in familiari di bambini ed adulti con diabete di tipo 1, nei quali alcuni biomarkers possono individuare con buona approssimazione il rischio di sviluppare la malattia negli anni successivi». Continuano: «Meno efficaci sono stati, invece, i tentativi di prevenire il diabete di tipo 1 nei bambini e negli adulti a rischio e prolungare la fase di remissione nei pazienti con nuova diagnosi. La ricerca scientifica in questo settore è molto florida e vi è la concreta speranza che nei prossimi anni si possa giungere a prevenire la malattia». Precisando anche che «Il progetto Horizon 2020 offre alla d’Annunzio un'ottima opportunità per implementare la rete di rapporti internazionali e per favorire e migliorare la internazionalizzazione dell’Ateneo – uno dei parametri utilizzati dal Ministero per la valutazione delle università italiane – punto fondamentale e tra le priorità programmatiche del rettore Sergio Caputi».(e.r.)

