Dialifluids, i lavoratori inscenano i funerali

30 Giugno 2015

Manifestini, cassa funebre, operaio vestito da prete: l’addio tragicomico alla azienda chiusa venerdì

CANOSA SANNITA. Manifestini, cassa funebre, operaio travestito da prete e il funerale è fatto. I lavoratori della Dialifluids ieri pomeriggio hanno dato l'addio all'azienda che venerdì ha cessato definitivamente la produzione.

Le maestranze hanno ingegnato un altro modo per manifestare il loro personale dramma legato alla perdita del lavoro. Dalla piazza del paese si sono mossi in corteo dietro al ''carro funebre'' fino allo stabilimento chiuso.

«Grazie alle tante bugie e agli accordi del direttore di stabilimento e del responsabile del personale, grazie a chi ha continuato ad illudere i lavoratori e a chi ha sporto denuncia penale contro i lavoratori che hanno difeso il proprio posto di lavoro, grazie al sistema italiano che ha permesso ad una multinazionale tedesca di gettare nella m... il futuro di uomini, donne e bambini del posto, e alle istituzioni italiane che hanno sposato solo superficialmente la causa dei lavoratori, non evitando il tragico epilogo».

Questo è quanto scritto nei manifestini funebri di cui Canosa Sannita e i paesi limitrofi sono stati tappezzati. Il sindaco della stessa Canosa, Lorenzo Di Sario, non perde le speranze: «Ribadisco il nostro impegno alla causa, il 6 luglio abbiamo un nuovo incontro al Mise e avremo delle risposte dalla Fresenius Medical Care su delle proposte fatte dalle istituzioni qualche settimana fa».

Ma il rappresentante dei lavoratori, Alessandro Primante, si è mostrato pessimista: «Mi aspettavo da tempo la chiusura», ha sostenuto, «e in associazione industriale i vertici della Dialifluids ci hanno detto che non ci sono trattative in atto con possibili acquirenti».(a.s.)

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