Dialifluids, operai in pullman a Roma

Giorno della verità per i 120 lavoratori che rischiano il posto D’Alfonso è con loro, la proprietà illustra il piano aziendale
CANOSA SANNITA. E’ il giorno della verità per i 120 operai della Dialifluids, lo stabilimento di Canosa Sannita specializzato nella produzione di sacche per la dialisi. Questa mattina a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, i vertici aziendali incontreranno la Fresenius Medical Care, proprietario della fabbrica abruzzese.
La multinazionale tedesca, a meno di clamorosi colpi di scena, annuncerà le proprie decisioni in merito alle sorti della Dialifluids e dei suoi dipendenti, che nel frattempo continuano a farsi valere nella loro protesta, tanto da aver superato le tre settimane di sciopero. Un autobus pieno di lavoratori raggiungerà oggi Roma, dove sarà presente anche il governatore Luciano D’Alfonso, il quale proverà a mediare una situazione che appare compromessa. Ormai, infatti, sembra chiaro a tutti che la Fresenius abbia deciso di investire altrove sulla propria produzione. L’assenza al precedente incontro del 20 maggio, ventiquattro ore prima dell’incontro in Germania dove sono state fatte delle scelte precise che solo oggi verranno comunicate, fa propendere per delle novità che potrebbero non essere piacevoli. Ovviamente di ufficiale non c’è ancora nulla, ma se si fosse deciso di proseguire il percorso lavorativo con la Dialifluids perché non comunicarlo immediatamente? E’ la domanda che i numerosi operai si fanno da diversi giorni e che trova un’unica spiegazione plausibile, quella della chiusura.I lavoratori attendono risposte che, se negative, potrebbero portare a nuove clamorose manifestazioni di protesta. Ma, al momento, non è stato ancora deciso nulla.
Alfredo Sitti
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