Dialifluids, spunta un nuovo acquirente

10 Settembre 2015

Canosa Sannita: si tratta di un’azienda di prodotti farmaceutici. Il sindaco: nuovo vertice al ministero

CANOSA SANNITA. È spuntato un nuovo possibile acquirente per la Dialifluids di Canosa Sannita, l’azienda che produceva liquidi per dialisi preconfezionati in sacche e che ha chiuso i battenti ormai da qualche mese. Il sito canosino appartiene alla multinazionale tedesca Fresenius Medical Care e le istituzioni comunali e regionali stanno tentando di fare da tramite tra la cordata e i gruppi interessati all’acquisizione dello stabilimento abruzzese. Dopo diverse trattative sfumate, negli ultimi giorni si è riaccesa la speranza visto che una nuova società si è fatta avanti mostrandosi interessata all’acquisizione del polo di Canosa.

A confermare il tutto è stato il sindaco del paese, Lorenzo Di Sario: «Abbiamo trovato un possibile acquirente pronto a subentrare alla Fresenius», ha dichiarato, «tant’è che a breve avremo un ulteriore tavolo ministeriale a Roma dove speriamo ci possano essere degli sviluppi importanti». Il primo cittadino ha poi lanciato una sorta di appello alla multinazionale tedesca, a cui non ha risparmiato nemmeno una frecciatina: «L’incontro al ministero dello Sviluppo economico servirà a convincere l’azienda a mantenere le promesse fatte in sede di riunione allo stesso Mise durante i precedenti tavoli. La Fresenius, infatti, aveva dato la parola che si sarebbe messa a disposizione affinchè il sito di Canosa Sannita potesse essere ceduto ad un nuovo gruppo imprenditoriale, ma fino ad oggi non è stato così». Una bacchettata che arriva dopo quella del Mise, il quale a luglio aveva giudicato l’atteggiamento della Fresenius «inaccettabile, a distanza di oltre un anno dall’annuncio di chiudere lo stabilimento e di procedere al ricollocamento dei 120 dipendenti del sito abruzzese».

La data dell’incontro ministeriale non è ancora ufficiale, così come è top secret il nome dell’ipotetica azienda pronta a rilevare la Dialifluids. Secondo le indiscrezioni, tuttavia, dovrebbe trattarsi di un gruppo impegnato nella produzione di prodotti farmaceutici.

Nei giorni scorsi i lavoratori hanno firmato, presso gli uffici di Confindustria a Pescara, il loro licenziamento con incentivo all’esodo che prevede la volontà di non impugnare il licenziamento stesso e la rinuncia a qualsivoglia pretesa, azione, diritto o ragione dall’intercorso rapporto di lavoro e dalla sua risoluzione. Un atto che sembrerebbe concludere definitivamente la vertenza, ma il sindaco di Canosa Sannita, Di Sario, ha ribadito: «La questione non è affatto chiusa. Noi, insieme alla Regione, stiamo continuando a lavorare e valutare le diverse soluzioni. La disponibilità di questo nuovo acquirente ne è la testimonianza». Sviluppi sono attesi a breve.

Alfredo Sitti

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