Dieci alunni positivi, test a tutta la scuola

23 Ottobre 2020

Primo screening in provincia su un intero istituto: stamattina gli operatori Asl arrivano allo Spaventa per fare 400 tamponi

ATESSA . Scatta questa mattina alle 8 all’istituto superiore Silvio Spaventa l’operazione tamponi, lo screening della popolazione scolastica voluta da Comune, Asl e dirigente dell’istituto, per chiarire e valutare l’entità del focolaio che si sta sviluppando nel plesso con 10 alunni positivi al Covid, un centinaio di ragazzi in quarantena, 4 classi chiuse e sanificate. Sono circa 400 i tamponi che 4 operatori Asl faranno stamattina direttamente all’interno della scuola ai ragazzi e al personale scolastico. «È una operazione precauzionale, preventiva», spiega il sindaco Giulio Borrelli, «mai fatta in provincia e decisa in accordo con il direttore generale della Asl Thomas Schael e la preside Liberata Colanzi, prima di procedere a chiusure o decidere interventi particolari. Uno screening su base volontaria, per questo sia io che la preside abbiamo chiesto la massima collaborazione ai genitori, trattandosi per lo più di ragazzi minorenni, per dare l’autorizzazione. La risposta è stata alta e anche entusiasta. Il 90% degli alunni farà il test, ma credo che domani (oggi per chi legge, ndc), potremmo arrivare al 100%. Molti ci hanno chiesto di estendere lo screening anche agli altri plessi scolastici: non è possibile perché questa è una situazione di emergenza; c’è un focolaio, circoscritto all’istituto superiore Spaventa, e vogliamo capirne l’origine e quante persone coinvolge». L’altra scuola di Atessa con un positivo è stata quella materna di San Luca, ma l’unica bimba contagiata è guarita e nessun altro caso è, per fortuna, emerso. In totale ad Atessa ci sono 24 casi attivi positivi al Covid.
«La scuola Spaventa viene divisa in due e gli alunni faranno i tamponi nelle 4 classi rimaste vuote e sanificate e sono due per piano», riprende Borrelli. «Ci saranno 4 operatori Asl in modo che i tamponi saranno veloci e subito i ragazzi torneranno in classe. Avevamo previsto 500 test, ma con il centinaio di studenti in quarantena, che stanno continuano a fare lezione tramite la didattica a distanza, scendiamo a circa 400». I tamponi poi saranno analizzati dalla Asl entro 48 ore al massimo, anche se c’è il fine settimana di mezzo. «Contiamo di avere le risposte entro domenica», spiega il sindaco, «così da poter prendere delle decisioni già per lunedì». Quali decisioni? Secondo i protocolli ministeriali e scolastici, se ci sono alunni positivi in una classe questa va in quarantena, ma se i contagi sono molti di più si potrebbe anche chiudere la scuola. Una decisione che prenderà il sindaco, ma che Borrelli assicura assumerà in accordo con la Asl e la dirigente dell’istituto.
«La chiusura non la escludiamo ma è una scelta estrema», chiude il primo cittadino, «visto che la scuola è una risorsa fondamentale per il futuro dei giovani, e fatta in presenza ha un valore diverso. Inoltre non essendo in lockdown i ragazzi sono liberi di uscire e frequentare gli amici, quindi di essere contagiati fuori dalle mura scolastiche». E l’ipotesi infatti è che gli alunni siano stati infettati al di fuori della scuola, ma questo si verificherà anche con lo screening oltre che ricostruendo i contatti dei 10 studenti positivi.