«Dieci anni vissuti intensamente»
Il sindaco uscente Cicchitti traccia il bilancio del suo mandato
ATESSA. Vincendo una certa riluttanza a conversazioni con i giornalisti, Nicola Cicchitti traccia un bilancio dei suoi due mandati da sindaco togliendosi alcuni sassolini dalle scarpe. «Sono prossimo a lasciare la guida del Comune dopo dieci anni di intenso e gravoso lavoro contrassegnato da una crescente burocrazia e da personalismi senza fondamenta da parte di coloro che spesso hanno evitato il confronto scaricando ad altri i propri limiti». Per Cicchitti, «l’amministrazione comunale di LiberAtessa nonostante l’esiguo organico della struttura comunale e le scarse disponibilità economiche ha lavorato molto e prodotto evidenti e inconfutabili risultati». Nicola Cicchitti, architetto, già consigliere provinciale dell’Udc, cinque anni fa ebbe la meglio su Giulio Borrelli (Mau) e Luigi Marcolongo (Forza Nuova). Lo scarto di appena 90 voti: Cicchitti 3337, Borrelli 3246; Marcolongo si fermò a 594. Nel 2007 invece, Cicchitti riportò 4287 voti a fronte del candidato del Pd-centrosinistra, Tito Antonini, che ottenne 2976 preferenze. La “Stalingrado” della provincia di Chieti, come era chiamata Atessa per una trentennale supremazia della sinistra, capitolò. Durante questi due mandati LiberAtessa ha perso diversi esponenti, la gran parte con un bacino di voti non indifferente: Luigi Marcolongo, Federico Fioriti, Marco Cicchitti, Gianleucio Palena, Vincenzo Genovesi, Pasqualino Zaccardi, Melania Milanese, Antonello Scarinci. «L’imminente confronto elettorale si presenta confuso, caratterizzato da immotivati risentimenti personali che nulla hanno a che fare con le risposte da dare alla collettività locale, in molti pensano di porsi quale alternativa, pur non avendo esperienza amministrativa né singola, né di squadra», precisa il sindaco che aggiunge: «Le vicende politiche nazionali degli ultimi anni ci dovrebbero insegnare che la sterile contestazione spesso porta alla nascita di amministrazioni comunali prive di esperienza con spiccati personalismi che danneggiano le comunità rappresentate».
«Noi di LiberAtessa continueremo a lavorare per il bene di Atessa con l’auspicio che il buon senso e la responsabilità possano prevalere per unire coloro che riescono ad anteporre alle ambizioni personali gli interessi della comunità atessana». (m.d.n.)

