Dieci pali di cemento per salvare la Colonnetta
Il Comune interviene con mega struttura, e salva anche le vie Mucci e Belvedere Appello di Colantonio a D’Alfonso: la Regione faccia presto a finanziare i lavori
CHIETI. Dieci pali già sistemati a 12 metri di profondità per trattenere l’asse stradale di via Colonnetta, all’altezza della chiesa di Madonna della Misericordia, e quattro gabbionature complessive realizzate tra Strada Mucci e Strada Belvedere. Proseguono di buona lena le opere di consolidamento, commissionate con somma urgenza dall’amministrazione comunale, per mettere in sicurezza le frane che sono state registrate in città a seguito degli straordinari eventi atmosferici del 3 e 4 marzo scorso. Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici, lancia un appello alla Regione che è riuscita ad ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale dal Governo. Che, a sua volta, riverserà nelle casse regionali circa 30 milioni di euro. «Confidiamo in una pronta ridistribuzione dei fondi nella speranza di poter pagare in fretta- spiega Colantonio- le aziende che stanno lavorando in somma urgenza per conto del Comune».
I vertici di palazzo d’Achille, nel dettaglio, hanno chiesto una cifra pari a 3 milioni di euro per sanare i quasi 50 eventi franosi riscontrati sul territorio comunale due mesi fa. Servono 400 mila euro invece, euro in più euro meno, per far fronte ai costi dei lavori urgenti commissionati dall’ente e che, in questi giorni, stanno per essere completati almeno per quanto riguardo le maggiori criticità divampate nel capoluogo teatino.
In cima alle priorità del Comune il consolidamento di un costone a valle di via Colonnetta. Dove, in prossimità della curva che fiancheggia via Madonna della Misericordia, a seguito delle violenti piogge che si sono abbattute in città, il vicino asse stradale si è sollevato in diversi punti con un pericoloso scivolamento a valle della carreggiata. «Siamo intervenuti prontamente- aggiunge Colantonio- e si sono quasi concluse le opere di installazione di 15 pali posizionati a 12 metri di profondità nel terreno». Ieri è stato dislocato il decimo palo e, nel giro di una decina di giorni al massimo, verranno posizionati i pali mancanti. «Così da frenare il terreno e salvaguardare l’asse stradale- dice Colantonio- della Colonnetta». Sul perimetro urbano ci sono altri lavori già conclusi. E’ il caso, ad esempio, di Strada Mucci che ha beneficiato di un consolidamento importante effettuato con la realizzazione di due gabbionature della scarpata. Lo stesso intervento è stato effettuato in Strada Belvedere, tra le più bersagliate dagli eventi calamitosi dello scorso marzo. «In Strada Belvedere si sono registrati cinque eventi franosi di una certa gravità. Due sono stati sanati. Aspettiamo i fondi dalla Regione- conclude Colantonio- per intervenire sulle altre zone di Strada Belvedere franate».

