Diecimila lampade votive in tilt

Di Primio conferma il caso “lumini spenti” e la beffa delle bollette che però possono essere scontate
CHIETI. Diecimila lampade votive resteranno spente al cimitero teatino. Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore comunale Raffaele Di Felice confermano che il problema esiste ed è di vasta portata. Circa il 50% delle lampade del camposanto non funziona a causa di “collegamenti saltati lungo l’asse viario”, spiega Di Felice. Per rimetterle a posto occorrerà un impegno di spesa oneroso, ma c’è anche una buona notizia: la volontà è quella di far pagare solo metà dell’importo della tassa sulle lampade votive. Il provvedimento deve ancora passare in giunta, ma l’intenzione è quella di stabilire che l’utente che ha una lampada votiva che non si accende potrà fare una domanda alla Teateservizi che avvierà una verifica e, se risulterà vero, si potrà pagare solo la metà del previsto. Altra buona notizia riguarda la messa a disposizione da questa settimana di 212 nuovi loculi, sistemati a valle, nella parte nuova del camposanto. Sono venuti a costare 408 mila euro, sono stati realizzati dalla Coged srl di Chieti e mettono fine al problema dell’emergenza sepolture, che ha fatto sì che al cimitero teatino, fino a una settimana fa, si andava avanti con solo tre loculi a disposizione. I visitatori del luogo sacro che vi si recheranno in questi giorni troveranno, a detta dell’assessore Di Felice, «un camposanto pulito, addobbato per l’occasione, anche se forse non in maniera così ricca come negli scorsi anni. Infatti, rispetto agli addobbi floreali, che pure comunque ci sono, abbiamo preferito spendere sulla sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione dei percorsi pedonali, visto che diversi salti di quota erano privi di parapetti e protezioni». Qualche fiore in meno, dunque, e qualche ringhiera in più. Da venerdì, per un importo di 30 mila euro, sono stati realizzati tutti i parapetti metallici che occorrevano. Altri 78.300 euro sono stati spesi per opere di risistemazione della rete principale della pubblica illuminazione. Come negli scorsi anni, inoltre, nei giorni di apertura straordinaria fino al 4 novembre, ci saranno due bus navetta che partono dall’ingresso vicino alla camera mortuaria (area che è stata dotata anche di nuove panchine) e servono tutta l’area cimiteriale, viaggiando a ciclo continuo. Il bus sopperirà allo sbarramento dell’entrata alle auto, anche questo un provvedimento non nuovo in occasione della festa dei defunti, dettato da problematiche di sicurezza. Sono infatti circa 4.000 le autovetture autorizzate ad entrare al cimitero, farle circolare nei giorni di maggior affluenza al camposanto avrebbe comportato sicuramente qualche rischio per la pubblica incolumità. Ieri, complice anche la bella giornata di sole, il cimitero appariva già affollato di persone intente a sistemare le sepolture dei propri cari. Non mancava nulla, neppure il camioncino della porchetta comparso vicino a uno dei sette fiorai accampati intorno al cimitero. E c’era anche il mendicante che chiedeva soldi all’entrata. Non era persona anziana e malandata come d’abitudine, ma una bella e giovane ragazza.
Arianna Iannotti

